Il sindaco vota contro il bilancio Cipo
Tortolì. No di Cannas per il terzo anno consecutivo al Consorzio industriale
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TORTOLÌ. Così come aveva già fatto con i bilanci 2019 e 2020 (impugnati davanti al giudice) lunedì il sindaco Massimo Cannas ha votato contro il bilancio 2021, che il Consorzio industriale provinciale Ogliastra (Cipo) è riuscito a chiudere, al contrario dei due precedenti, con un attivo pari a 208.105 euro. Il bilancio è stato approvato con il voto favorevole degli altri due membri del cda: il presidente Franco Ammendola, e il suo vice, Rocco Meloni. Il Comune di Tortolì è socio del Cipo al 50 per cento, così come la Provincia di Nuoro.
«Pur apprezzando l’impegno del nuovo presidente e del cda ad affrontare argomenti strategici per il riavvio del Consorzio – spiega Cannas – ho votato contro il bilancio 2021 nonostante preveda un lieve segno attivo perché basa i suoi presupposti contabili e giuridico-amministrativi sui due bilanci precedenti, 2019 2020, impugnati dal Comune in quanto scaricavano sul nostro bilancio gravi perdite, oltre 4,5 milioni, da noi ritenute non dovute e prive di titolo, e sulle quali siamo in attesa che i giudici si esprimano». Il sindaco rimarca di avere richiesto anche al nuovo cda che il Consorzio «predisponga un piano finanziario straordinario, in collaborazione anche con la Regione, per risanare definitivamente i debiti e mettere al sicuro il suo futuro». Il presidente del Cipo, Franco Ammendola, è soddisfatto. «Stiamo realmente attuando – rimarca – quanto avevo annunciato subito dopo la mia nomina avvenuta il 6 gennaio 2021. Puntiamo a risanare il Consorzio industriale, concentrandoci anche su alcune nuove iniziative. Capisco la posizione del sindaco rispetto al ripianamento delle perdite, visto che è socio al 50 per cento, al pari della Provincia di Nuoro. Non intendiamo procedere con azioni legali o altro».
Per il vicepresidente del Consorzio industriale, Rocco Meloni, l’approvazione del bilancio 2021 è un fatto molto rilevante perché dopo anni e deficit importanti si torna all’utile. «E questo – sostiene – consente al nostro ente di potere ricevere finanziamenti regionali e realizzare piani di sviluppo prima preclusi per legge proprio perché il bilancio era passivo». A parere di Meloni la posizione del Comune è comprensibile perché il deficit determinerebbe il default comunale. «Tuttavia – conclude – è importante rammentare che il Consorzio non ha chiesto e né vuole chiedere l’escussione del debito. Al a contrario si deve operare insieme, noi e il Comune, per ottenere, in Regione, una soluzione radicale dei deficit finanziari del Consorzio». (l.cu.)
«Pur apprezzando l’impegno del nuovo presidente e del cda ad affrontare argomenti strategici per il riavvio del Consorzio – spiega Cannas – ho votato contro il bilancio 2021 nonostante preveda un lieve segno attivo perché basa i suoi presupposti contabili e giuridico-amministrativi sui due bilanci precedenti, 2019 2020, impugnati dal Comune in quanto scaricavano sul nostro bilancio gravi perdite, oltre 4,5 milioni, da noi ritenute non dovute e prive di titolo, e sulle quali siamo in attesa che i giudici si esprimano». Il sindaco rimarca di avere richiesto anche al nuovo cda che il Consorzio «predisponga un piano finanziario straordinario, in collaborazione anche con la Regione, per risanare definitivamente i debiti e mettere al sicuro il suo futuro». Il presidente del Cipo, Franco Ammendola, è soddisfatto. «Stiamo realmente attuando – rimarca – quanto avevo annunciato subito dopo la mia nomina avvenuta il 6 gennaio 2021. Puntiamo a risanare il Consorzio industriale, concentrandoci anche su alcune nuove iniziative. Capisco la posizione del sindaco rispetto al ripianamento delle perdite, visto che è socio al 50 per cento, al pari della Provincia di Nuoro. Non intendiamo procedere con azioni legali o altro».
Per il vicepresidente del Consorzio industriale, Rocco Meloni, l’approvazione del bilancio 2021 è un fatto molto rilevante perché dopo anni e deficit importanti si torna all’utile. «E questo – sostiene – consente al nostro ente di potere ricevere finanziamenti regionali e realizzare piani di sviluppo prima preclusi per legge proprio perché il bilancio era passivo». A parere di Meloni la posizione del Comune è comprensibile perché il deficit determinerebbe il default comunale. «Tuttavia – conclude – è importante rammentare che il Consorzio non ha chiesto e né vuole chiedere l’escussione del debito. Al a contrario si deve operare insieme, noi e il Comune, per ottenere, in Regione, una soluzione radicale dei deficit finanziari del Consorzio». (l.cu.)
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