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Nuoro

In ristampa il libro sul sequestro di Luca Locci

di Tore Cossu
In ristampa il libro sul sequestro di Luca Locci

Il protagonista di uno dei rapimenti più crudeli racconta i tre mesi trascorsi con i banditi. Aveva 7 anni

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MACOMER. Si avvia alla ristampa il libro sul sequestro di Luca Locci, il bambino di 7 anni che nell’estate del 1978 finì nelle mani dell’anonima sequestri che !o tenne prigioniero per tre lunghi mesi finché non venne pagato il riscatto. Il libro, uscito appena due mesi fa, ha riscosso un autentico successo e a breve si dovrà procedere alla ristampa per soddisfare i lettori e i tanti curiosi che vogliono conoscere nei minimi dettagli il triste periodo legato ai sequestri di persona. Il libro, intitolato “Il sequestro di un bambino” è stato presentato nel mese di dicembre a Macomer davanti a una folta cornice di pubblico. Successivamente il volume ha fatto tappa a Capoterra e ora sono stati calendarizzati altri appuntamenti in diversi centri dell’isola (il prossimo è in programma per il 12 marzo a Selargius, mentre il 16 marzo il libro verrà presentato a Sassari).

Il libro racconta una storia reale, con tutta la sua inaudita crudeltà, ricca di particolari sulla prigionia e sulle trattative tra banditi e emissari. «Non è un romanzo e racconta i fatti senza alcuna invenzione né artefatti – dice Luca Locci – quanto viene riportato nel libro è tutto reale, vissuto sulla mia persona e su quella dei miei familiari». Era il 24 giungo del 1978 quando il figlio di un noto imprenditore del settore automobilistico di Macomer (Franco Locci) venne portato via dai banditi. Luca è un bambino felice che trascorre i pomeriggi al mare. Anche quel fatidico giorno era appena rientrato a Macomer da Bosa e si era trattenuto in strada a giocare con gli amichetti. In giro oltre a loro non c’era anima viva in quanto tutti stavano seguendo in televisione la partita di calcio fra Brasile e Italia valida per il campionato mondiale. Luca stava giocando con la bicicletta quando sulla strada, davanti alla casa dei genitori, fecero irruzione i banditi che lo caricarono su un auto (una Fiat 131) e lo portarono via. Farà ritorno a casa a 7 anni e mezzo.

«Ma non sarà più un bambino», dice Luca Locci, che oggi ha 51 anni e svolge a Macomer l’attività di commerciante nel settore automobilistico. Quella esperienza lo ha segnato per sempre. Sulla vicenda si sta anche lavorando per la realizzazione di un film che ripercorre quei lunghi mesi di prigionia, le cui riprese dovrebbero decollare entro l’anno.

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