La Nuova Sardegna

Nuoro

Vandali armati di spray tra Cala Luna e Cala Fuili

di Alessandro Mele
Vandali armati di spray tra Cala Luna e Cala Fuili

La denuncia dell’associazione BaSe: «Uno scempio lungo dieci chilometri» «Indignazione massima». «Ma trovare i responsabili sarà quasi impossibile» 

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NUORO. Vernice spray rossa lungo il sentiero che da Cala Fuili porta alla spiaggia di Cala Luna, violentata ancora una volta la natura intatta di una delle perle più preziose del Mediterraneo. Scritte a caratteri cubitali e grandi frecce di direzione che compaiono sulle rocce calcaree, quasi a sfregio, affianco alla segnaletica ufficiale e a impatto zero apposta dal Cai, affianco agli omini di pietra, affianco ai cartelli direzionali in legno realizzati per raccontare gli antichi toponimi di un luogo tanto bello quanto magico. Uno sputo rosso sul verde della natura antica che non è altro che l’ennesimo rigurgito di inciviltà.

A segnalarlo è stata l’associazione BaSe di Iglesias, realtà che si occupa gratuitamente di promozione del territorio isolano, attraverso le parole del suo vice presidente Sebastian Pintus: «Mi sono recato sul posto con la famiglia per una passeggiata – racconta l’escursionista 41enne – quando, lungo tutto il percorso di circa 10 km, tra andata e ritorno, mi sono ritrovato davanti questo scempio. Scritte realizzate di recente, a distanza di due metri l’una dall’altra, che purtroppo non sono una novità nel panorama escursionistico sardo». E ancora: «Si tratta di un’azione non necessaria – prosegue Sebastian Pintus – visto che parliamo di un sentiero talmente ben segnalato da sembrare un’autostrada. Chi fa queste cose ha anche il coraggio di definirsi amante della natura, invece dovrebbe cambiare modo di vivere. Ci auguriamo che il responsabile venga trovato».

Il sentiero che da Cala Fuili porta a Cala Luna è battuto da migliaia di turisti ed appassionati ed è anche per questo ben segnalato e curato dall’agenzia Forestas e dai soci del Club alpino italiano: «A Cala Luna saprebbe arrivare anche un bambino vista la comodità di quel sentiero – commenta la sindaca di Dorgali Angela Testone – e anche per questa ragione l’indignazione è massima. La condanna da parte di tutta la nostra comunità è totale. Cosa fare è molto complicato, non abbiamo neanche la compagnia barracellare. È difficile ipotizzare qualsiasi tipo di intervento, ma continuiamo ad affidarci alla sensibilità di cittadini ed escursionisti che amano la natura e che segnalano soprusi con foto e video. Vogliamo anche contare sul supporto delle tante associazioni alle quali chiediamo di aiutarci a trovare un modo per far sparire le scritte in modo da restituire alla natura il suo vero colore». Complicato anche un intervento della stazione forestale di Dorgali che a oggi conta solo sei elementi: «Trovare i responsabili sarà quasi impossibile – afferma il comandante di stazione Augusto Pala –. Quelle scritte non sono l’unico problema che abbiamo. Ci sono motociclisti che transitano e deturpano la sentieristica così come gli antichi ovili, arsi dai roghi accesi da turisti inesperti». Cosa fare: «Intanto una campagna di prevenzione che parta dalla posa di cartelli che spieghino come ci si deve comportare in quelle aree. Noi facciamo già stazionamenti lungo i sentieri e abbiamo fatto partire diverse denunce per vari reati scoperti semplicemente guardando dei video su Youtube. C’è chi si ritrae scolpendo il proprie nome sulle rocce di Cala Luna, chi rubando la sabbia dalle spiagge, chi correndo in moto sui sentieri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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