La Nuova Sardegna

Nuoro

Chirurgia vascolare odissea superata «con grande cuore»

di Alessandro Mele
Chirurgia vascolare odissea superata «con grande cuore»

Il caso sollevato da un paziente: operato, ora sta bene «Medici e personale sono straordinari. Ma sono in pochi»

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NUORO. «Sono stato operato e sto bene. Lo devo alla professionalità del reparto di Chirurgia vascolare che, con la capacità di andare al di là del problema concreto della carenza di medici e personale sanitario all’ospedale San Francesco, non ha fatto mancare per neanche un secondo la cura del corpo ma anche quella dello spirito». Si è conclusa con un lieto fine la storia del paziente nuorese che, come era stato raccontato dalla Nuova Sardegna alcuni giorni fa, lo scorso lunedì era stato rimandato a casa dopo la trafila del pre ricovero in vista di un intervento a carattere di urgenza. Il paziente in questione, infatti, soffre di problemi di natura arteriosa dovuti all’occlusione dei vasi tibiali periferici e doveva sottoporsi urgentemente ad angiografia e a una terapia legata all’utilizzo delle cellule staminali, una pratica all’avanguardia utile ad evitare l’amputazione della gamba sotto il ginocchio. L’intervento, avvenuto nella giornata di giovedì per una durata di circa cinque ore, è andato a buon fine e ora il paziente resterà ricoverato ancora qualche giorno nel reparto di Chirurgia vascolare del nosocomio nuorese: «Un reparto fenomenale – racconta ancora il paziente – che si contraddistingue per professionalità e competenza. Vale per il primario, i medici e tutto personale sanitario. Persone fantastiche, brave ad operare con tecnologie che sono all’avanguardia, indispensabili per casi urgenti come il mio. Lo vivo in prima persona, il loro intervento è stato fondamentale per continuare a lenire i tanti dolori e a scongiurare l’alto rischio di trombi e infarti».

Per il paziente non è mai stata messa in dubbio la professionalità all’interno dei vari reparti dell’ospedale San Francesco, resta il problema delle gravi carenze che il nosocomio vive in termini numerici nei vari settori. Carenze che ricadono sul cittadino e che rallentano gli ingranaggi del panorama sanitario che continuamente rivendica la sua eccellenza sul territorio regionale: «Ho voluto rendere pubblica la mia disavventura dei giorni scorsi – spiega l’utente – con l’unico grande obiettivo di schierarmi affianco del nostro ospedale, vittima di una sanità gestita veramente male, un ospedale relegato agli ultimi posti dalla politica regionale. Continuerò; e in questo spero di non essere il solo, a sollevare il problema della mancanza di personale sanitario. Un problema da risolvere con una lotta continua e con tutti i mezzi. I reparti del San Francesco – conclude – con la sua dirigenza, non hanno nessuna colpa in questo, loro, per quanto possono tutelano le esigenze del cittadino. Io per primo sono con loro anche perché immagino come viva queste carenze chi sta male e abita lontano dalla città».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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