Il Carnevale spontaneo dei boes e dei merdùles
di Federico Sedda
Ottana. Il Covid spegne la sfilata ufficiale ma non le altre manifestazioni Nelle giornate di festa rimarranno aperte le botteghe, il Mat e la cattedrale
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OTTANA. Non ci sarà alcuna sfilata ufficiale, né alcun calendario di eventi per il carnevale di Ottana, ma solo manifestazioni spontanee di boes, merdùles e filonzana nelle giornate di domenica, 27 febbraio e martedì primo marzo 2022. Nei giorni di carnevale rimarranno aperte anche le botteghe degli artigiani, il museo Mat (museo arte e tradizioni) e la cattedrale di san Nicola che potranno essere visitati da tutti. Non ci sarà, invece, la caratteristica gara di poesia in lingua sarda “Sas amoradas” che si tiene tradizionalmente il lunedì, né verrà allestita la mostra delle foto della prima uscita delle maschere (“sa prima essia”) che si tiene la sera del 16 gennaio in occasione dei vespri in onore di sant’Antonio abate. Quest’anno, infatti, la manifestazione in piazza intorno al grande falò non si è tenuta in ottemperanza alle norme anticovid. Ora l’apparizione delle maschere, seppure non segnerà il ritorno alla normalità completa, rappresenterà, comunque, un segnale di speranza per riappropriarsi del futuro dopo la pandemia che ha fatto sentire i suoi effetti devastanti anche a Ottana. «Il carnevale e le maschere – fa sapere il sindaco Franco Saba – fanno parte della nostra identità etnica e culturale. È difficile se non impossibile per gli ottanesi rinunciare alla tradizione popolare che, attraverso le maschere, rappresenta l’anima del paese e costituisce un legame inscindibile con un passato popolare rimasto immutato nei i secoli. Il carnevale con le sue simbologie etniche e ancestrali – sottolinea il primo cittadino che conosce il filo che lega gli ottanesi alle loro maschere – non si può fermare. Sarebbe come fermare la storia della nostra comunità. Per questo – sottolinea il primo cittadino – le maschere usciranno in piazza e lungo le strade, ma in modo spontaneo, libero, non organizzato e a distanza, nel rispetto delle norme anticovid. Chiunque voglia ammirare le nostre maschere, le loro evoluzioni e le loro simbologie propiziatorie può venire a Ottana dove troverà la nostra solita ospitalità». Il tutto con un carnevale in formato ridotto, ma non certo privo della sua intrinseca originalità e del suo spirito identitario incarnato da boes (i buoi), merdùles (i contadini) e filonzana, una figura lugubre vestita di nero che rappresenta l’antica parca greca che tesse il destino degli uomini. «Raccomando, tuttavia, ai visitatori e agli ottanesi – osserva il sindaco – il senso di responsabilità e il rispetto delle norme anticovid, quali distanziamento e l’uso degli igienizzanti e delle mascherine al chiuso e in caso di assembramento. La salute dei cittadini – conclude Franco Saba – è un bene inestimabile che va tutelato prima di ogni altra cosa». Solo così il carnevale di Ottana sarà più forte del Covid.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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