Tassa di soggiorno, nuova polemica
L’associazione “Cambiamo Orosei insieme”: «Una scelta assunta in solitudine»
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OROSEI. È polemica sulla delibera della giunta comunale di Orosei che ha fissato le tariffe da applicare per l’imposta di soggiorno a decorrere dal prossimo mese di aprile. «Tutti i turisti – secondo l’esponente dell’associazione “Cambiamo Orosei Insieme”, Maria Gallus – pagheranno da 1 a 1,20 euro giornalieri, per i soli primi sette giorni di permanenza. I singoli appartamenti o case private, potranno pagare una somma una tantum a stagione. Nulla sarà dovuto fuori dalla stagione estiva. La scelta dell’amministrazione, oltre che essere stata assunta in assoluta solitudine ed in assenza di qualunque coinvolgimento degli operatori e della popolazione, appare ingiusta e inadeguata, tale da rischiare di vanificare la stessa misura e gli obiettivi a cui mira». Nessuna differenza sostanziale, secondo l'associazione che alle comunali non è riuscita a presentare una lista, è stata fatta per tipologia di struttura, servizio offerto o periodo del soggiorno. In un campeggio si pagherà quanto in un residence a tre stelle o in un appartamento di lusso; ad aprile e ottobre si pagherà quanto a luglio e agosto. «Se è vero che si tratta della fase sperimentale, è altrettanto vero che la modalità dell’avvio e certamente troppo modesta e iniqua – aggiunge Gallus –. Che senso ha istituire l’imposta se poi non si avrà un gettito adeguato e modulato con equilibrio? A tanto bisogna aggiungere che nulla o troppo poco ha fatto l’amministrazione per coinvolgere la popolazione e gli operatori. A pochi giorni dall’inizio della stagione turistica, con molte prenotazioni già fatte, gran parte della popolazione e degli stessi operatori nulla o poco sanno dell’imposta di soggiorno e di cosa si debba fare per adempiere correttamente al suo pagamento. Esortiamo quindi l’amministrazione – continua l’esponente – a rimediare, sia pure tardivamente, a queste evidenti lacune. L’imposta di soggiorno rappresenta una novità importantissima che con un’adeguata gestione, potrebbe garantire una risorsa economica straordinaria per le casse comunali, e quindi per l’intero paese. Affinché questo accada è però fondamentale che vi sia un gettito adeguato a sostenere le stesse spese di gestione e a programmare gli interventi previsti, anch’essi non ancora troppo chiari. Invitiamo dunque l’amministrazione a rimediare alle carenze organizzative finora evidenziate per non correre il rischio di trasformare questo ragguardevole progetto in uno sforzo inutile se non addirittura dannoso». (n.mugg.)
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