udienza
Cani ammazzati, il veterinario: «Morti per soffocamento»
NUORO. È proseguito ieri davanti al giudice Luisa Rosetti il processo a carico di due allevatori di Tanaunella, Massimo Setzu, 36 anni, e Giovanni Ventroni, 32 anni, difesi dagli avvocati Domenica...
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NUORO. È proseguito ieri davanti al giudice Luisa Rosetti il processo a carico di due allevatori di Tanaunella, Massimo Setzu, 36 anni, e Giovanni Ventroni, 32 anni, difesi dagli avvocati Domenica Porcu e Luca Pennisi, accusati del reato di uccisione di animali. In aula il veterinario che aveva fatto il sopralluogo nell’azienda agricola dell’allevatore Emilio Ventroni, proprietario dei due cani, che si è costituito parte civile con l’avvocata Martina Cocco. L’uomo aveva ricevuto minacce da Setzu che accusava i suoi cani della morte di alcuni agnelli. «Era una giornata calda di luglio – ha raccontato il teste Massimiliano Piccoi, dirigente veterinario della Asl di Olbia, rispondendo alle domande del pm –. Il proprietario dei due animali, due pastori tedeschi femmine, mi aveva detto di averli trovati appesi con un laccio a una recinzione, e di averli messi a terra successivamente. I due cani erano morti per soffocamento. Mi era stato detto che non serviva l’autopsia. Mi ero limitato all’esame obiettivo e avevo escluso la presenza di tagli. Gli unici segni evidenti erano dovuti ai lacci stretti attorno al collo. I due cani erano gonfi e avevo ipotizzato, viste le temperature raggiunte quel giorno, che fossero morti dalla sera prima». Prossima udienza il 9 giugno. (k.s.)
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