La Nuova Sardegna

Nuoro

Bosa, rimosso il box che oscurava il belvedere

di Alessandro Farina

«Una volta montato ci si è resi conto dell’impatto, è stata la stessa ditta a cercare una alternativa»

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BOSA. Tra carte e nuove autorizzazioni non è mancato il da fare. Ma alla fine, con grande soddisfazione di tutti, la passeggiata sul lato nord della piazza Paul Harris, alla foce del fiume, lascia nuovamente la vista libera in direzione dell’orizzonte. Nei giorni scorsi infatti è stato rimosso il box di servizio, necessario ausilio alla stazione di rifornimento per natanti posizionata sulla banchina fluviale alla sponda sinistra del Temo. Un ingombro, sistemato di fatto sul marciapiede di un’area ancora oggi di valenza portuale e non turistica, che aveva animato non poche discussioni. La concessionaria della stazione di bunkeraggio aveva ottenuto tutte le autorizzazioni con l’obbligo del posizionamento del box proprio in quel punto, e non altrove, della passeggiata. Marciapiede, con bordo in trachite rossa ma dalle mattonelle in cemento grigio stile anni ‘50, che di fatto è un belvedere sulla foce del Temo, la zona dove era stato indicato dalle carte il luogo dove posizionare il piccolo ufficio. «Una volta montato ci si è resi conto dell’impatto del manufatto e la stessa ditta ha contattato il sindaco per cercare una soluzione alternativa» ricordano dal Comune. Agli inizi del 2021 in una riunione tra la concessionaria del distributore, l’Ufficio circondariale marittimo e l’ufficio tecnico del comune, previo sopralluogo, si decide quindi di avviare l’iter per spostare il box sulla attigua banchina fluviale. «La ditta Agroma si è impegnata per un nuovo progetto e nei giorni scorsi ha provveduto alla rimozione del box» chiudono, con soddisfazione, dall’ente locale della città fluviale. Non senza un ringraziamento per la disponibilità dimostrata dalla concessionaria del rifornitore e dalla guardia costiera di Bosa.

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