appalti pilotati
Processo ai vertici del Cip: ieri produzioni documentali
NUORO. Botta e risposta tra il pm Andrea Ghironi e l’avvocato Rinaldo Lai al processo che vede i vertici del Consorzio industriale provinciale, il direttore Tore Serra e l’ex presidente Piero Guiso,...
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NUORO. Botta e risposta tra il pm Andrea Ghironi e l’avvocato Rinaldo Lai al processo che vede i vertici del Consorzio industriale provinciale, il direttore Tore Serra e l’ex presidente Piero Guiso, e i consulenti Luigi Zilli e Renato Sabatino (difesi dagli avvocati Rinaldo Lai, Antonello Cao, Basilio Brodu, Giuseppe Luigi Cucca e Giacomo Di Francesco), a giudizio per istigazione alla corruzione, falso ideologico e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. L’udienza di ieri è stata dedicata alle produzioni documentali. Da una parte l’avvocato Lai, che dopo le eccezioni preliminari sollevate mercoledì scorso, ieri ha prodotto copia della richiesta fatta alla cancelleria del gup, con l’attestazione di tutto ciò che gli era stato consegnato: ossia parte di una memoria relativa ai fascicoli d’indagine e i cd audio. «Abbiamo stampato il fascicolo insieme alle produzioni e all’elenco dei progressivi depositati, che di fatto non erano 45 ma 73, comunque in numero inferiore rispetto ai 38mila progressivi riferiti ad alcuni indagati, o ai 14mila relativi al Serra, che non sono stati messi a disposizione». Dall’altra il pm che dopo aver replicato dicendo che «come in tutti i procedimenti, anche per questo, il materiale inserito nel fascicolo e i cd audio erano a disposizione di quanti lo avrebbero richiesto», in merito alle eccezioni preliminari sollevate anche davanti al gup, ne ha ricordato l’ordinanza di rigetto. La pubblica accusa ha poi prodotto il fascicolo dell’indagine: atti, informazioni e trascrizioni delle intercettazioni relative al procedimento. Ma la difesa di Serra ha insistito sulle produzioni prospettate davanti al gup. «Gli atti relativi al fascicolo 1.509, non sono stati depositati unitamente a quello relativo all’inchiesta principale. L’eccezione – ha aggiunto Lai – è legata al fatto che quel fascicolo era nella disposizione del pm ma non era stato depositato. Era stata data notizia alle difese, attraverso attività integrativa d’indagine, in udienza preliminare. Se è pur vero che in fase investigativa il pm possa adottare provvedimenti in separazione dei procedimenti – ha aggiunto – è anche vero che tutta la sua attività vada usata ai sensi dell’articolo 17, ossia alla riunione dei procedimenti. Quel provvedimento che annunciava la riunione, però, non esisteva all’interno del fascicolo che era stato depositato con la richiesta di rinvio a giudizio. Quella richiesta, era stata depositata presso la cancelleria del gup, dopo che era stato notificato l’avviso di udienza preliminare, ed erano stati trasmetti tutti i fascicoli insieme alla richiesta di rinvio a giudizio». Immediata la replica del pm che ha insistito ancora sulla presenza, da allora, di tutte le carte. Prossima udienza il 13 aprile. (k.s.)
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