Lanusei, sanità di nuovo nel caos: si dimette il dg Luigi Cugia
Il gastroenterologo sassarese abbandona la Asl appena due mesi dopo la nomina. L’ira del sindaco Burchi: «Il sogno di un ospedale funzionante è durato un attimo»
LANUSEI. Che il suo fosse un incarico a tempo in molti lo avevano capito, ma che il gastroenterologo sassarese, Luigi Cugia , direttore della Asl Ogliastra si dimettesse ad appena due mesi dalla nomina è stata una sorpresa (amara) per quasi tutti. Se nell’ambiente ospedaliero la partenza del manager era data per scontata, nessuno sul territorio poteva immaginare che l’esperienza potesse avere termine il 28 febbraio. Due mesi appena, nel corso dei quali è stato impossibile di fatto non solo mettere le basi per l'autonomia dell'azienda ma nemmeno stilare l'atto aziendale. Delle dimissioni, formalizzate qualche giorno fa, si è appreso solo grazie alla pubblicazione di una determina dell'Aou di Sassari con la quale si revoca l’aspettativa dall’incarico di direttore della struttura complessa di Gastroenterologia e endoscopia digestiva, struttura che Cugia tornerà a guidare dal primo marzo. L’Asl Ogliastra verrà retta temporaneamente dal sostituto, che l'ormai ex direttore ha individuato poche settimane fa nel direttore sanitario facente funzioni Luigi Ferrai, che non ha i titoli per essere nominato dg dalla giunta regionale.
Le dimissioni arrivano in un periodo non felice perla sanità. Circostanza di cui si fa interprete il sindaco di Lanusei Davide Burchi. «Eravamo convinti che il dottor Cugia fosse stato scelto dalla politica regionale per i rapporti con l'Università, rapporti che potrebbero essere molto utile al nostro ospedale per assicurare, attraverso la stipula di convenzioni, la prosecuzione dei servizi ospedalieri. Il sogno è tramontato prima di nascere attualmente restiamo privi di direttore generale», osserva Burchi che parla di gravissimo disinteresse di Cagliari nei confronti del nostro territorio. Per il sindaco del Comune che ospita la sede della Asl e l'ospedale occorre dunque che l’assessore regionale alla Sanità prenda atto dei problemi.
Le richieste del primo cittadino lanuseino all'assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, non si esauriscono con la nomina immediata del nuovo manager. «Servono urgentemente convenzioni con le università isolane, comandi obbligatori e indennità di provincia ovvero l’aumento della retribuzione di base dei medici», incalza Burchi che ha intenzione di convocare a breve la conferenza sociosanitaria territoriale sulle criticità della sanità ogliastrina. Anche di quelle che sembravano risolte e che invece si starebbero ripresentando. Nonostante i recenti proclami dei vertici Asl, che davano come certo l’arrivo a Lanusei a partire dal primo marzo di un cardiologo destinato a risollevare le sorti di cardiologia chiusa da settimane alle degenze, il trasferimento non sarebbe poi così scontato. Una defezione che metterebbe a repentaglio la ripresa della piena operatività di un reparto ridotto ai minimi termini.
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