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Incendio nella Zir di Ottana: a giudizio

Incendio nella Zir di Ottana: a giudizio

Secondo l’accusa diede fuoco a materiale inquinante. Sentito il sindaco Saba

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NUORO. «Nel febbraio 2018 ero già sindaco di Ottana e avevo preso tramite il curatore fallimentare un ufficio all’interno dello stabilimento Texfer, per svolgere la mia attività di libero professionista. Il giorno dell’incendio ero nell’area industriale ed ero stato chiamato da Maurizio Manca che aveva ricevuto la visita delle forze dell’ordine». Ieri Franco Saba, primo cittadino di Ottana, è stato sentito come teste della lista del pm, al processo che vede imputato un imprenditore di Nule, Maurizio Manca (difeso dall’avvocato Giancarmelo Serra) accusato di incendio doloso di materiale inquinante. «Avevo un rapporto diretto con il curatore fallimentare al quale avevo presentato Giuseppe Cocco e Maurizio Manca, che avevano chiesto di poter utilizzare una parte del capannone e una pressa che c’era al suo interno, proprio per la lavorazione della lana». Il pubblico ministero Riccardo Belfiori ha chiesto al sindaco se sapeva che fine facessero gli scarti di lavorazione. «Non penso ci siano scarti di lavorazione – ha risposto il teste –. Il giorno dell’incendio ero presente nello stabilimento ed ero stato chiamato dopo l’arrivo dei carabinieri. Manca mi disse che stava bruciando degli scarti di legnatico che c’erano all’interno della struttura. Avevamo fatto analizzare i residui di combustione per verificare se fossero dannosi, e dagli esami era emerso che avevano caratteristiche di pericolosità in quanto la concentrazione dei valori erano minimi». È seguita la deposizione di Franco Denti, commercialista e curatore fallimentare della Texfer di Ottana. «Ricordo che ero andato a verificare la collocazione di un macchinario di proprietà di Giuseppe Cocco per la lavorazione della lana. Ero stato io ad autorizzare l’uso di una parte della struttura». Il difensore dell’imputato ha chiesto al curatore fallimentare se l’autorizzazione per operare all’interno del capannone l’avesse data a Cocco oppure a Manca. «Io la diedi a Giuseppe Cocco ma questi mi disse che all’interno avrebbe operato Maurizio Manca». (k.s.)

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