Diga Maccheronis a secco l’acqua non è più potabile
di Sergio Secci
Il sindaco Farris firma l’ordinanza per il divieto di consumo dalla rete idrica Abbanoa invia un autobotte, in servizio dalle 9 alle 17 sino a fine emergenza
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SINISCOLA. Batteri coliformi ed eschirichia coli nella rete idrica cittadina: immediata l’ordinanza del sindaco che vieta il consumo a scopi potabili dell’acqua dei rubinetti degli utenti. I campioni di acqua prelevati dal gestore unico del servizio idrico di Siniscola eseguiti il 28 febbraio hanno fatto emergere i valori fuori norma nei punti di campionamento di via Silvio Pellico e nel campo sportivo di via Sardegna. Il Sian ha immediatamente segnalato al sindaco la non potabilità dell’acqua e il primo cittadino ha emesso ieri la nuova ordinanza di non potabilità dell’intera rete idrica del comune di Siniscola. Il liquido erogato in rete non è dunque idoneo all’uso potabile e alimentare sino alla verifica di conformità dei parametri.
A seguito dell’ordinanza sindacale Abbanoa a far data da ieri, e sino al rientro a norma della risorsa effettuerà il servizio sostitutivo su piazza con un autobotte che stazionerà in Via Olbia presso il cimitero dalle ore 9 alle ore 17.
Si aggrava quindi la situazione idrica in città e nelle borgate turistiche visto che proprio nei giorni scorsi, a causa della torbidità dell’acqua grezza che arriva dalla diga del Maccheronis, si erano bloccati i potabilizzatori di Fruncu’e Oche e della Marfili. Diversi disservizi erano stati segnalati a La Caletta malgrado la tempestiva segnalazione di Abbanoa al Comune e al servizio Sian dell’Azienda sanitaria delle difficoltà di potabilizzazione.
Una situazione, stante la siccità che imperversa da mesi in Baronia, destinata a proseguire se non arriveranno abbondanti precipitazioni meteoriche. La diga che sbarra il Rio Posada è lontana dalla massima capienza e quindi i potabilizzatori sono costretti a lavorare sin da ora con acqua di pessima qualità.
Il sindaco Gianluigi Farris aveva chiesto al gestore idrico di ripristinare la linea Fruncu ’e Oche-La Caletta e la sistemazione dei depositi di accumulo di Monte Longu, fuori uso dall’estate scorsa. Il sindaco ha imposto ad Abbanoa di completare i lavori entro il 20 aprile in vista delle festività pasquali e dell’arrivo dei primi vacanzieri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
A seguito dell’ordinanza sindacale Abbanoa a far data da ieri, e sino al rientro a norma della risorsa effettuerà il servizio sostitutivo su piazza con un autobotte che stazionerà in Via Olbia presso il cimitero dalle ore 9 alle ore 17.
Si aggrava quindi la situazione idrica in città e nelle borgate turistiche visto che proprio nei giorni scorsi, a causa della torbidità dell’acqua grezza che arriva dalla diga del Maccheronis, si erano bloccati i potabilizzatori di Fruncu’e Oche e della Marfili. Diversi disservizi erano stati segnalati a La Caletta malgrado la tempestiva segnalazione di Abbanoa al Comune e al servizio Sian dell’Azienda sanitaria delle difficoltà di potabilizzazione.
Una situazione, stante la siccità che imperversa da mesi in Baronia, destinata a proseguire se non arriveranno abbondanti precipitazioni meteoriche. La diga che sbarra il Rio Posada è lontana dalla massima capienza e quindi i potabilizzatori sono costretti a lavorare sin da ora con acqua di pessima qualità.
Il sindaco Gianluigi Farris aveva chiesto al gestore idrico di ripristinare la linea Fruncu ’e Oche-La Caletta e la sistemazione dei depositi di accumulo di Monte Longu, fuori uso dall’estate scorsa. Il sindaco ha imposto ad Abbanoa di completare i lavori entro il 20 aprile in vista delle festività pasquali e dell’arrivo dei primi vacanzieri.
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