La Nuova Sardegna

Nuoro

«Una maratona poetica contro tutte le guerre»

di Luciano Piras
«Una maratona poetica contro tutte le guerre»

Iniziativa degli allievi del Liceo Asproni: unitevi a noi, partecipate numerosi Spazio anche alla musica, al canto e a tutte le manifestazioni creative

3 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Il tema è dirompente: parole contro... parole contro le guerre! Meglio ancora: poesie contro le guerre. Per riflettere, soprattutto, per pensare, per non lasciare che tutto scorra così, a distanza, come se nulla fosse. Scriveva Bertolt Brecht, poeta militante antinazista: “Generale, l’uomo fa di tutto. / Può volare e può uccidere. / Ma ha un difetto: / può pensare”. È da questa idea di fondo che partono gli studenti del Liceo “Giorgio Asproni”, promotori di una maratona poetica in programma per il 21 marzo, Giornata mondiale della poesia, evento annuale istituito dall’Unesco nel 1999 «con lo scopo di sostenere la diversità linguistica attraverso l’espressione poetica e di aumentare le possibilità per le lingue in pericolo di essere prese in considerazione».

«Innegabile l’orrore di questi giorni – è il refrain che vola di classe in classe nell’istituto di via Dante –. Difficile giudicare, necessario riflettere». «Il 21 marzo è anche il primo giorno della primavera e, vogliamo crederlo – sottolinea Elena Loredana Manni, docente di Italiano e Latino –, di rinascita e risveglio dalla letargìa incolta degli uomini e dei potentati». Il palco voluto dagli studenti dell’Asproni sarà aperto (luogo e orario verranno comunicati più avanti), per un’ideale passaggio di testimone attraverso la parola e non soltanto: «Ci sarà spazio anche per la musica, il canto, le performance e le libere manifestazioni creative di disappunto, dolore, rabbia, proposizioni e accoglienza, umanità di persone che vogliono stringersi in un abbraccio comunitario ideale con le popolazioni che soffrono la violenza della guerra».

Per questo motivo le ragazze e i ragazzi dello storico liceo cittadino lanciano un appello a chiunque voglia partecipare alla maratona: «Inviateci una vostra poesia, un vostro contributo creativo. E soprattutto venite con noi il 21 marzo, per assistere e partecipare all’evento, per leggere le poesie in pubblico, una dopo l’altra. Per confrontarci e riflettere insieme» (chi fosse interessato, può inviare la propria poesia all’indirizzo mail elenaloredanamanni@libero.it).

Insomma: gli allievi del liceo hanno deciso di assumere il ruolo e l’atteggiamento dei poeti nel criticare le politiche sbagliate, nel riconoscere l’insegnamento della storia e nell’individuare strumenti per lo sviluppo dell’uomo, nel denunciare il sopruso e la guerra di popoli.

«Vorremmo portare un contributo di riflessione, di discussione e di ascolto in giorni segnati dal frastuono, dalle urla, dalla guerra – spiega il preside dell’Asproni, Francesco Antonio Fadda –. Dobbiamo fermarci e ascoltare, ascoltare tutti per capire. E soprattutto è fondamentale dare ascolto al bisogno degli adolescenti di pronunciarsi su temi che provocano angosce, come quello della guerra, in un periodo pandemico in cui sono già stati provati dal senso di smarrimento e solitudine. La loro voce vuole risuonare su questo territorio, alla ricerca anche di una identità storica, civile e politica, che a loro sembra essere svanita e che vogliono recuperare attraverso il contatto diretto con gli altri e il linguaggio della creatività e dell’arte. Devono ritrovarsi, interrogarsi e trovare risposte per il loro futuro. Perché di questo hanno bisogno» evidenzia il dirigente scolastico. «Per queste ragioni la Poesia si fa qui. A scuola – chiude la professoressa Manni –. Ma per fare questo c’è bisogno non solo di raccontare e raccontarsi, ma anche di ascoltare tutte le sollecitazioni culturali che provengono dalla società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative