La Nuova Sardegna

Nuoro

Noragugume punta sul rilancio 2023

di Alessandra Porcu
Noragugume punta sul rilancio 2023

Il Comune aderisce al progetto “Turismo di ritorno: alla scoperta delle origini”

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NORAGUGUME. Tra i Comuni che intendono entrare a far parte del comitato promotore del progetto “2023 anno del turismo di ritorno: alla scoperta delle origini” figura anche Noragugume. Promosso dalla Rete destinazione sud, si rivolge agli italiani residenti all’estero. Sono oltre 70 milioni quelli appartenenti alla seconda, terza e quarta generazione. Lo scopo è “richiamarli in Patria” per trascorrere le ferie nel Bel paese o, traguardo ben più ambizioso, per favorire i loro investimenti nelle regioni e nei borghi dove sono nati. «Credo fortemente in iniziative di questo genere, tant’è – ammette la sindaca Rita Zaru – che ho sempre tenuto in seria considerazione l’idea di organizzare la Festa dell’emigrato. Il nostro Comune ha assistito, e purtroppo continua ad assistere come tanti delle zone interne, all’inarrestabile fenomeno dello spopolamento. A decine e decine, sia uomini sia donne di tutte le età, sono andati via da Noragugume. Parliamo di un vero e proprio esodo scandito da ondate differenti. In passato molti hanno deciso di trasferirsi all’estero, in particolare in Belgio, Francia e Germania. Tanti altri si sono ricostruiti una vita oltre Tirreno, in Toscana ad esempio. I giovani, gli ultimi in ordine di tempo a preparare le valigie, preferiscono optare per il nord. A Parma, in Emilia Romagna, ci sono svariati nostri compaesani. Senza contare – aggiunge il primo cittadino – tutti coloro che vivono in altri paesi o città della Sardegna. “2023 anno del turismo di ritorno: alla scoperta delle origini” è ancora in una fase embrionale. La rete si sta creando e il progetto deve ancora essere presentato alle istituzioni. Ciò non toglie – sottolinea Rita Zaru – che l’idea sponsorizzata dall’associazione “Borghi autentici d’Italia” sia, a mio avviso, molto interessante». Da gennaio 2022 a febbraio 2023 si svolgerà la fase organizzativa. Nei dieci mesi successivi si entrerà nel vivo dell’operatività con eventi, sagre, workshop, missioni economiche, confronti e dibattiti da svolgersi in Italia. Lo stesso, in uno step successivo, verrà riproposto all’estero al fine di consolidare e concretizzare le relazioni intessute nel corso degli ultimi anni. I promotori dell’iniziativa ambiscono ad allacciare rapporti tra le imprese italiane e quelle che operano fuori dai nostri confini. Alla base c’è la volontà di dar vita a sinergie e partnership stabili, nel nome dell’internazionalizzazione. In estrema sintesi: si vogliono costruire ponti e non muri. Cosa di cui, proprio in questo momento storico, il mondo globalizzato ha estrema necessità.



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