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Nuoro

Cisl: dati allarmanti sull’occupazione

di Lamberto Cugudda
Cisl: dati allarmanti sull’occupazione

Il segretario Muggianu chiede interventi di contrasto alla mancanza di lavoro

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OSINI. L’Ogliastra non vive di certo un periodo di crescita e occorrerà intervenire in diversi settori. Michele Muggianu, segretario generale della Cisl Ogliastra, a fine 2021con la sua segreteria ha realizzato una ricerca che fotografa il territorio sotto il profilo socio-economico. Muggianu parte dal tasso di occupazione dell’Ogliastra «che viaggia poco al di sotto del 50 per cento, peraltro al di sotto di diversi punti rispetto a quello regionale, già inferiore alla media nazionale». A suo parere dovrà essere contrastato e annullato l’attuale divario sulla povertà educativa, garantendo il diritto all’istruzione.

«Così come sono urgenti – afferma il segretario Cisl – azioni sulle prestazioni sanitarie e socio sanitarie sul versante ospedaliero e territoriale, con investimenti mirati ad elevare il livello dei Lea (Livelli essenziali assistenza) e innalzare la qualità delle prestazioni». Si passa all’analisi del mondo pensionistico.

«Sono 18.876 – specifica – i cittadini ogliastrini beneficiari di una pensione pagata dalla gestione privati Inps (per un importo medio di 670 euro lordi ) mentre 3.092 beneficiano di una pensione pagata dalla gestione pubblici (per un importo medio di euro 1.873,65 lordi). In totale, sono in pagamento 21.968 trattamenti pensionistici, il cui importo medio è di 1.271,86 euro lordi (media raggiunta grazie agli importi più sostanziosi ricevuti dagli ex dipendenti pubblici). Parliamo di assegni decisamente bassi, al limite della sopravvivenza, frutto di carriere lavorative precarie e molto discontinue, in settori a bassa retribuzione».

Per la Cisl, a ogni buon conto, «un terzo dei nostri concittadini sono pensionati, il che fotografa da un lato l’aumento dell’aspettativa di vita, dall’altro la scarsa natalità della nostra area». Fatto non isolato ma comune a tutta la regione e a tutto il Paese.

«Nella nostra fotografia – prosegue Muggianu – abbiamo inoltre segnalato i 1.418 nuclei familiari percettori nel 2021 di almeno una mensilità di reddito di cittadinanza (2.497 le persone coinvolte, per un importo medio di 473,93 euro), strumento che si è rivelato provvidenziale nel dare una prima risposta all’emergenza povertà e meno utile sotto il profilo delle politiche attive del lavoro e del collocamento. Da segnalare poi le quasi 4mila domande di Naspi presentate di media negli anni 2019–2021 alla sede Inps di Lanusei. Una enormità di lavoratori stagionali e precari che confidano in questo sostegno per mantenere, con enormi difficoltà, le loro famiglie».

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