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Nuoro

Silanus in lutto per la scomparsa di Gavino Mura

di Tore Cossu
Silanus in lutto per la scomparsa di Gavino Mura

È morto all’alba dei 60 anni lo storico basso del tenore Santa Sarbana. Il cordoglio dei compaesani

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SILANUS. Paese in lutto per la scomparsa di Gavino Mura, pasticciere e componente del tenore Santa Sarbana. Una grave perdita per il centro di Silanus e per il mondo della cultura popolare isolana che ieri ha perso uno dei suoi massimi esponenti. Gavino Mura, che il 9 aprile avrebbe compiuto 60 anni, è ispirato nell'ospedale di Sassari dove si trovava ricoverato da alcune settimane e dove era stato sottoposto a un intervento chirurgico.

I primi problemi di salute hanno fatto la loro comparsa nel mese di novembre quando sì è reso necessario il ricovero al San Francesco di Nuoro per problemi all'intestino. Successivamente è stato ricoverato a Sassari e sottoposto in pochi giorni ad altri due delicati interventi chirurgici. Ha trascorso l'ultima settimana nella sala di rianimazione, fino a ieri, quando ha cessato di vivere.

Lascia la moglie Emilia e i figli Francesco e Ylenia, la mamma Tonia, le sorelle Maria e Valentina. Una bruttissima notizia per i familiari e per il paese di Silanus che negli ultimi tempi ha perso numerosi giovani. Ma è una grave perdita anche per il mondo folcloristico isolano in quanto se n'è andato un artista che con il suo gruppo di cantori ha portato in giro per il mondo la cultura del canto a tenore e le tradizioni locali. Numerosi i premi e i riconoscimenti che gli sono stati tributati ovunque. Gavino Mura, che da 45 anni faceva parte, come basso, dello storico tenore Santa Sarbana, era anche un figlio d'arte. Il babbo, Frantziscu Mura, è stato uno dei migliori poeti estemporanei sardi del secolo scorso. È deceduto nel 1999 all'età di 66 anni mentre era impegnato in una gara di poesia orale a Desulo con il poeta Bruno Agus.

Oltre alla passione per il canto a tenore Gavino Mura collaborava, insieme agli altri familiari, nella gestione dell'avviata dolceria Fgm Silanus, un esercizio che è in attività da quasi mezzo secolo. «Gavino era una persona speciale. Sempre gentile e disponibile con tutti. Era sempre di buon umore e aveva un cuore grande grande – è uno dei messaggi diffuso a Silanus – una persona dotata di tanta bontà e allegria. Lascia un vuoto incolmabile nella comunità e nel mondo del folklore». Oggi i funerali, alle 16.30, nella parrocchia Sant’Antonio abate. Numerosi gli attestati di vicinanza e solidarietà che sono pervenuti ai familiari. Ciao Gavino, caro amico, ti saluto con tutto l’affetto concludendo questo articolo che non avrei mai voluto scrivere.

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