Siniscola apre le porte agli ucraini
di Mauro Piredda
Convoglio carico di viveri in viaggio per la frontiera. Al rientro porteranno una decina di profughi
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SINISCOLA. Anche Siniscola sta aderendo alle iniziative solidali nei confronti delle popolazioni ucraine colpite dalla guerra. Ieri pomeriggio, per iniziativa del distretto locale del Rotary International, un convoglio è partito per il confine slovacco con l’Ucraina con l’obiettivo di portare in Baronia circa 10 persone e ricongiungerle così ai parenti presenti nel territorio sardo. «Il nostro club – afferma il presidente Fabio Manca – è presente di fronte alla grave emergenza umanitaria che sta colpendo il popolo ucraino. È per questo che abbiamo fatto partire tre pulmini diretti alla frontiera tra Slovacchia e Ucraina dove si trovano famiglie di profughi in attesa di ricongiungersi con i loro familiari in Sardegna. Viste le necessità dei migranti che camminano da giorni verso il confine – aggiunge – abbiamo raccolto medicinali, generi alimentari, indumenti e beni per l’igiene personale che serviranno sul posto».
Il convoglio con i soci del Rotary siniscolese Patrizio Sanna e Antonio Canalis, si imbarcherà a Olbia e raggiungerà Livorno in direzione Kovice (Slovacchia) passando per Gorizia, la Slovenia e l’Ungheria. Nei giorni scorsi i rotariani hanno così raccolto i nomi delle persone che dall’Ucraina arriveranno nel nostro territorio. «Non è stata un’impresa difficile – prosegue Manca – perché sono stato proprio i loro parenti in Sardegna a darci le indicazioni necessarie. Inoltre va ricordato che come Rotary internazionale siamo in contatto con il club di Kovice in Slovacchia». Oltre a mettere in contatto le famiglie, i soci siniscolesi nei giorni scorsi hanno interloquito con le realtà locali per portare i beni sul posto. «Abbiamo avuto adesioni sia da parte di singoli cittadini che di aziende private – aggiungono dal Rotary –. Abbiamo anche il sostegno da parte del Comune, con il sindaco presente con noi al momento della partenza del convoglio. Ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito tra i quali tantissimi commercianti della zona. C’è stata una risposta oltre ogni attesa». Siniscola è quindi pronta a dare il benvenuto a questi cittadini. «Come club sardo adottiamo simbolicamente i profughi ucraini – continua Manca – e useremo la nostra rete per sostenerli, anche economicamente e nella ricerca di una occupazione. Il decreto ministeriale ha previsto diverse attività a sostegno di queste persone». La guerra in Europa, con un’escalation di una crisi che si protrae da ormai otto anni a seguito delle proteste di piazza Maidan che hanno rovesciato il governo Yanucovic e che hanno anticipato le ostilità nella regione del Donbass, ripropone quindi le caratteristiche del fenomeno migratorio producendo anche cambi di approccio da parte di alcuni stati, come la Polonia, ad esempio. Ma sulla questione i rotariani tracciano una linea tra quella che è la loro attività e la gestione dei flussi: «Riteniamo che questa – chiude Manca – sia una questione da lasciare alla politica, il Rotary non ha frontiere di nessun tipo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il convoglio con i soci del Rotary siniscolese Patrizio Sanna e Antonio Canalis, si imbarcherà a Olbia e raggiungerà Livorno in direzione Kovice (Slovacchia) passando per Gorizia, la Slovenia e l’Ungheria. Nei giorni scorsi i rotariani hanno così raccolto i nomi delle persone che dall’Ucraina arriveranno nel nostro territorio. «Non è stata un’impresa difficile – prosegue Manca – perché sono stato proprio i loro parenti in Sardegna a darci le indicazioni necessarie. Inoltre va ricordato che come Rotary internazionale siamo in contatto con il club di Kovice in Slovacchia». Oltre a mettere in contatto le famiglie, i soci siniscolesi nei giorni scorsi hanno interloquito con le realtà locali per portare i beni sul posto. «Abbiamo avuto adesioni sia da parte di singoli cittadini che di aziende private – aggiungono dal Rotary –. Abbiamo anche il sostegno da parte del Comune, con il sindaco presente con noi al momento della partenza del convoglio. Ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito tra i quali tantissimi commercianti della zona. C’è stata una risposta oltre ogni attesa». Siniscola è quindi pronta a dare il benvenuto a questi cittadini. «Come club sardo adottiamo simbolicamente i profughi ucraini – continua Manca – e useremo la nostra rete per sostenerli, anche economicamente e nella ricerca di una occupazione. Il decreto ministeriale ha previsto diverse attività a sostegno di queste persone». La guerra in Europa, con un’escalation di una crisi che si protrae da ormai otto anni a seguito delle proteste di piazza Maidan che hanno rovesciato il governo Yanucovic e che hanno anticipato le ostilità nella regione del Donbass, ripropone quindi le caratteristiche del fenomeno migratorio producendo anche cambi di approccio da parte di alcuni stati, come la Polonia, ad esempio. Ma sulla questione i rotariani tracciano una linea tra quella che è la loro attività e la gestione dei flussi: «Riteniamo che questa – chiude Manca – sia una questione da lasciare alla politica, il Rotary non ha frontiere di nessun tipo».
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