Teatro, la storia di Carla fa tappa in Piemonte
Federico Sedda
Ottana, i Barbariciridicoli portano in scena la vicenda del poliziotto transgender di Olbia. Dopo la Svizzera e la Lombardia parte la seconda tournée della compagnia sarda
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OTTANA. Dopo la trasferta dello scorso novembre a Lugano in Svizzera e Parabiago in Lombardia, arriva la seconda tournée oltre Tirreno per lo spettacolo della compagnia teatrale I Barbariciridicoli “Carla o dell’essere se stessi”, che, a fine settimana, sarà presentato in tre diverse città del Piemonte: venerdì 11 marzo a Torino, sabato 12 a Nichelino e domenica 12 marzo a Vercelli.
Lo spettacolo racconta il percorso umano di Enzo Giagoni, ex poliziotto, padre due volte, marito, compagno, che ora è Carla, donna consapevole, emancipata dalle catene della società che discrimina.
«Siamo orgogliosi – commenta Tino Belloni, regista dello spettacolo – di portare la storia di Carla ancora una volta oltre l’isola con una rappresentazione che intende gettare ponti e abbattere le barriere mentali e sociali contro ogni tipo di diversità». Lo spettacolo si affida interamente alla forza della testimonianza di Carla, unica protagonista sul palco di un racconto autobiografico che cattura senza tregua l’attenzione dello spettatore. L’appuntamento di Torino, previsto per venerdì, prenderà il via alle 21, nei locali del circolo dei sardi “Sant’Efisio”, in via degli Abeti 15.
Lo spettacolo è organizzato dallo stesso circolo con il patrocinio della Regione Sardegna, della Fasi (Federazione dei circoli sardi) e della Fondazione di Sardegna, che sostengono l’iniziativa anche per le altre date insieme ad altri patrocinatori quali Eurotarget Viaggi e Sarda Tellus. La rappresentazione del 12 marzo, prevista a Nichelino, in provincia di Torino, si terrà presso la Sala Grosa, in via Galimberti Tancredi 3, con inizio alle 16.
L’iniziativa teatrale è stata inserita all’interno della manifestazione “Donne e resilienza”, organizzata in connessione con la giornata internazionale della donna dai circoli dei sardi “Gennargentu” di Nichelino e “Quattro mori” di Rivoli. Il terzo e ultimo appuntamento si terrà domenica 13 marzo a Vercelli, con inizio alle 17,30, nei locali del circolo culturale sardo “Giuseppe Dessì”, in corso Giovanni Paolo II, n. 31.
«Ringraziamo per il loro prezioso lavoro – sottolinea Tino Belloni – i circoli dei sardi e, in particolare, i loro presidenti Rita Murgia, Mario Sechi, Cristina Leone e Bruno Geraci».
L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Al termine delle rappresentazioni si terrà il dibattito intitolato “La realtà oltre” a cui parteciperanno esperti e testimoni delle diverse associazioni arcobaleno e LGBT+ del territorio, tra i quali l’ Agedo e la Scuola adleriana di psicoterapia di Torino, il Sindacato italiano militare carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, l’ Arcigay Rainbow di Vercelli e l’associazione “Il groviglio” di Biella.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Lo spettacolo racconta il percorso umano di Enzo Giagoni, ex poliziotto, padre due volte, marito, compagno, che ora è Carla, donna consapevole, emancipata dalle catene della società che discrimina.
«Siamo orgogliosi – commenta Tino Belloni, regista dello spettacolo – di portare la storia di Carla ancora una volta oltre l’isola con una rappresentazione che intende gettare ponti e abbattere le barriere mentali e sociali contro ogni tipo di diversità». Lo spettacolo si affida interamente alla forza della testimonianza di Carla, unica protagonista sul palco di un racconto autobiografico che cattura senza tregua l’attenzione dello spettatore. L’appuntamento di Torino, previsto per venerdì, prenderà il via alle 21, nei locali del circolo dei sardi “Sant’Efisio”, in via degli Abeti 15.
Lo spettacolo è organizzato dallo stesso circolo con il patrocinio della Regione Sardegna, della Fasi (Federazione dei circoli sardi) e della Fondazione di Sardegna, che sostengono l’iniziativa anche per le altre date insieme ad altri patrocinatori quali Eurotarget Viaggi e Sarda Tellus. La rappresentazione del 12 marzo, prevista a Nichelino, in provincia di Torino, si terrà presso la Sala Grosa, in via Galimberti Tancredi 3, con inizio alle 16.
L’iniziativa teatrale è stata inserita all’interno della manifestazione “Donne e resilienza”, organizzata in connessione con la giornata internazionale della donna dai circoli dei sardi “Gennargentu” di Nichelino e “Quattro mori” di Rivoli. Il terzo e ultimo appuntamento si terrà domenica 13 marzo a Vercelli, con inizio alle 17,30, nei locali del circolo culturale sardo “Giuseppe Dessì”, in corso Giovanni Paolo II, n. 31.
«Ringraziamo per il loro prezioso lavoro – sottolinea Tino Belloni – i circoli dei sardi e, in particolare, i loro presidenti Rita Murgia, Mario Sechi, Cristina Leone e Bruno Geraci».
L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Al termine delle rappresentazioni si terrà il dibattito intitolato “La realtà oltre” a cui parteciperanno esperti e testimoni delle diverse associazioni arcobaleno e LGBT+ del territorio, tra i quali l’ Agedo e la Scuola adleriana di psicoterapia di Torino, il Sindacato italiano militare carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, l’ Arcigay Rainbow di Vercelli e l’associazione “Il groviglio” di Biella.
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