istituto comprensivo Maccioni
Un flash mob per dire “No alla guerra”
Gli alunni di elementari e medie formeranno una scritta vivente
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NUORO. Un flash mob contro la guerra: gli alunni dell’Istituto comprensivo “Mariangela Maccioni” si mobilitano per la pace. Dalle elementari alle medie tutti uniti nel cortile della scuola per dare anima e corpo a una scritta vivente: “No alla guerra”.
L’iniziativa messa in campo dai docenti dell’istituto di viale Costituzione andrà in scena questa mattina dalle ore 12, quando gli studenti si allineeranno nel cortile della scuola per formare le scritte “No alla guerra” e “Pace”. Gli alunni di ogni ordine e grado avranno sulle proprie mascherine un cuore di carta che riprende i colori della bandiera della pace e si distribuiranno in maniera tale da formare la scritta lungo il percorso che parte della gradinata al cancello della scuola.
La scenografia sarà ripresa dall’altro da un drone e fotografata dai piani alti dell’edificio. L’idea proposta dunque è quella di un flash mob per dire a gran voce “no” alla guerra. «Un grido forte nel silenzio più assoluto dove a parlare saranno i gesti e i movimenti dei ragazzi che esprimeranno il loro “no alla guerra” usando il proprio corpo, rendendosi quindi artefici e attori – spiega l’insegnante Marcella Doa –, accettando i propri ruoli all’interno dell’evento, costruendo insieme, sincronizzandosi con ritmi e velocità per poi fondersi in un unico risultato» spiega ancora la docente dell’Istituto comprensivo “Maccioni”. L’azione durerà circa 20 minuti e al termine verrà letto una breve riflessione, per poi tornare in classe. (s.v.)
L’iniziativa messa in campo dai docenti dell’istituto di viale Costituzione andrà in scena questa mattina dalle ore 12, quando gli studenti si allineeranno nel cortile della scuola per formare le scritte “No alla guerra” e “Pace”. Gli alunni di ogni ordine e grado avranno sulle proprie mascherine un cuore di carta che riprende i colori della bandiera della pace e si distribuiranno in maniera tale da formare la scritta lungo il percorso che parte della gradinata al cancello della scuola.
La scenografia sarà ripresa dall’altro da un drone e fotografata dai piani alti dell’edificio. L’idea proposta dunque è quella di un flash mob per dire a gran voce “no” alla guerra. «Un grido forte nel silenzio più assoluto dove a parlare saranno i gesti e i movimenti dei ragazzi che esprimeranno il loro “no alla guerra” usando il proprio corpo, rendendosi quindi artefici e attori – spiega l’insegnante Marcella Doa –, accettando i propri ruoli all’interno dell’evento, costruendo insieme, sincronizzandosi con ritmi e velocità per poi fondersi in un unico risultato» spiega ancora la docente dell’Istituto comprensivo “Maccioni”. L’azione durerà circa 20 minuti e al termine verrà letto una breve riflessione, per poi tornare in classe. (s.v.)
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