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Nuoro

Sarule punta sul “Tempo artigiano”

di Michela Columbu
Sarule punta sul “Tempo artigiano”

Al via il progetto che unirà la tradizione dei telai al design e alla distribuzione

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SARULE. C’è un nuovo futuro scritto per i telai di Sarule che tra i caposaldi della sua tradizione annovera sa burra, il tappeto dalle precise geometrie, dai colori della terra e la semplicità della materia prima: la lana di pecora. Si chiama Tempo artigiano, ed è iniziato proprio qualche giorno fa sotto la supervisione del municipio e della vicina fondazione Nivola. Aprirà a un periodo nuovo, con l’obiettivo di una rivitalizzazione non solo in chiave artistica ma anche economica di questo settore chiave per l’artigianato locale che grazie a questo progetto stringe la mano ad altri due ambiti artigianali: quello del ferro battuto e dell’ebanisteria. Figura importantissima di questo cammino sarà il designer Giulio Iacchetti, ideatore del progetto, «noto per l’attenzione con cui guarda all’evoluzione del rapporto tra mondo dell’artigianato e mondo del design» spiegano gli organizzatori. Iacchetti stringe la mano alle tessitrici di Sarule e propone formule oltre che la sua esperienza che parla di eccellenza nel design e che, unita alla tradizione locale, porterà questo esclusivo angolo di Barbagia a mettere in atto «una serie di incontri e workshop che sfoceranno nella realizzazione di una collezione di oggetti svincolati dalla tradizione locale, ma che scaturiscono dalla tradizione del fatto a mano – spiegano ancora – Al centro del progetto è il tema del tempo, in questo caso quello lento della conoscenza della materia e della sua elaborazione, il tempo della manualità; ma è anche un tempo sorprendentemente veloce se paragonato a quello richiesto dall’industria per trasformare il lavoro del designer in un oggetto di produzione seriale. Tempo artigiano non è solo quello dell’esecuzione dell’oggetto: dietro l’oggetto c’è la persona che lo ha realizzato. Il progetto non si esaurisce quindi nella mostra o nelle mostre che ne presentano i risultati, ma accompagna le artigiane e gli artigiani nelle fasi della distribuzione e della commercializzazione». Al lavoro quindi oltre alle tessitrici e agli artigiani Carmela Brandinu, Cristina Bauccio, Gonaria Tolu, Lucia Mureddu, Antonella Lovicu, Av Metal di Alessio e Antonello Vilia e Franco Cheri, anche l’importante lavoro di Giuliana Altea, Antonella Camarda, Luca Cheri, rispettivamente presidente della Fondazione Nivola, docente di Storia dell’arte contemporanea e Museologia all’università di Sassari, direttore ad interim e responsabile dei programmi pubblici del Museo Nivola nonché assessore alla Cultura del Comune di Sarule.

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