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“Adzovios a Luvula”, la quotidianità del paese in 100 scatti

“Adzovios a Luvula”, la quotidianità del paese in 100 scatti

LULA. Un viaggio fotografico compiuto da Nello e Gianmarco Taietti nella comunità e nei dintorni di Lula diventata emblema della resistenza allo spopolamento. È il focus della mostra “Incontri a Lula...

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LULA. Un viaggio fotografico compiuto da Nello e Gianmarco Taietti nella comunità e nei dintorni di Lula diventata emblema della resistenza allo spopolamento. È il focus della mostra “Incontri a Lula – Adzovios a Luvula”, che verrà inaugurata il 26 marzo alla Fondazione Luciana Matalon di Milano. L’esposizione curata da Mariangela Dui che resterà aperta fino al 23 aprile, presenta circa 100 fotografie in bianco e nero e a colori, che restituiscono il carattere e la quotidianità di un territorio dalle forti radici che, seppur tra molte difficoltà, si proietta energicamente verso il futuro. La mostra si avvale del patrocinio della Regione, del Comune di Lula, del Centro Sociale Culturale Sardo di Milano e della Federazione Associazioni Sarde in Italia. Il progetto fotografico presenta i lavori che padre e figlio Taietti hanno realizzato in un territorio da loro particolarmente amato. Di questi luoghi, Nello conosce ogni pietra e in questa occasione ha condiviso le sue conoscenze con il figlio Gianmarco, viaggiatore appassionato. Ognuno ha realizzato le sue immagini e le ha poste in dialogo con quelle dell’altro, sottolineando l’intensità dell’incontro con il territorio, così vero e così forte. L’esigenza di comunicarlo al mondo è avvertita, seppure in modi espressivamente differenti, da entrambi: se Nello sceglie di darne conto attraverso il ritratto e la fotografia in bianco e nero, come a porsi in linea con la documentazione fotografica già esistente dai primi del Novecento, Gianmarco preferisce adottare un approccio da street photographer ritraendo la quotidianità della vita del paese in tutta la sua spontaneità. L’identità e la storia di Lula sono così forti che il passo da diario personale a racconto antropologico è breve: la raccolta fotografica diventa narrazione di un luogo, della sua gente e della sua cultura. «Gli scatti di Nello e Gianmarco Taietti esplorano quello che, con un neologismo, viene chiamata “paesitudine” – commenta la curatrice Mariangela Dui – quella capacità cioè di resistenza e di resilienza di alcune piccole comunità, che consente loro di sopravvivere puntando sulle proprie radici per orientarsi nella contemporaneità». Territorio che per anni ha potuto contare sull’attività estrattiva, dismessa poi negli anni Ottanta, Lula diviene ora oggetto di interesse scientifico. (l.u.)

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