La Nuova Sardegna

Nuoro

Mancano gli infermieri, dializzati in trasferta

di Alessandra Porcu
Mancano gli infermieri, dializzati in trasferta

Un paziente del centro di Macomer trasferito a Nuoro per carenza di personale. Protesta l’Aned

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MACOMER. Gli infermieri scarseggiano e un paziente è stato trasferito nel centro dialisi di Nuoro. «La situazione nel poliambulatorio di Macomer è diventata oramai insostenibile e, continuando di questo passo, non può che peggiorare – tuona Laura Melis, 68enne del posto –. Ieri mattina sono stata tra i sette “fortunati” che hanno potuto effettuare il trattamento senza doversi spostare nel capoluogo barbaricino. È vergognoso che i malati, già in condizioni precarie di salute, siano costretti a recarsi presso un’altra struttura sanitaria della provincia per sottoporsi a una terapia salvavita. Voglio denunciare pubblicamente quella che ai miei occhi appare come una vera e propria ingiustizia. Un inaccettabile caso di malasanità».

Il centro dialisi di Nuraghe Ruiu soffre la cronica mancanza di organico. Da tempo viene richiesta la nomina di un secondo specialista da affiancare all’unico in servizio. Come se non bastasse proprio in questi giorni, cause di forza maggiore, hanno ridotto notevolmente la capacità operativa del personale. «Mercoledì 9 marzo, ad esempio – precisa Laura Melis – due infermieri erano in malattia e un terzo impegnato nell’assistenza di alcuni pazienti positivi al Covid. A conti fatti, il reparto ha dovuto rinunciare a ben tre operatori. Quattro, per la precisione, se si conta un altro assente dal lavoro. Quindi, le uniche due unità disponibili hanno dovuto fare i salti mortali per prestare cure e supporto ai sette dializzati. Comprendo le difficoltà oggettive – ammette la paziente –. Ciò non toglie che si debba proseguire a tollerare una situazione di questo genere. Invece che far spostare i malati, non sarebbe preferibile inviare uno o più infermieri da Nuoro?».

Sulla vicenda è intervenuto anche il vicesegretario regionale dell’associazione nazionale emodializzati (Aned).

«Ritengo sacrosante le istanze degli utenti – ha affermato Daniele Sperandio –. Da tempo ci battiamo perché gli organi preposti intervengano per consentire a medici e infermieri di svolgere al meglio le loro funzioni e ai 28 pazienti di ottenere l’assistenza che meritano. Sono a conoscenza del fatto che ci sia almeno una richiesta di trasferimento a Macomer da una sede fuori provincia. Sembra una buona notizia. E allora mi domando: perché non viene tenuta in considerazione?».

Nei centri dialisi sono indispensabili figure altamente qualificate. La priorità deve essere quella di intercettarle e metterle in organico, al più presto. Ma alla carenza di personale si sommano, purtroppo, diversi tipi di problematiche. Una decina di giorni fa – ha rimarcato Daniele Sperandio – l’impianto di riscaldamento del reparto è andato in blocco. Per giorni i pazienti, infreddoliti, sono stati costretti a portarsi le coperte da casa.

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