omicidio colposo
Carroni respinge le accuse: per i lavori non incaricai Sini
NUORO. Rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Mario Sini, un uomo di 66 anni che l’1 aprile dell’anno scorso era caduto da un trabatello, mentre stava svolgendo dei...
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NUORO. Rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Mario Sini, un uomo di 66 anni che l’1 aprile dell’anno scorso era caduto da un trabatello, mentre stava svolgendo dei lavori nella sua abitazione, Luciano Carroni, segretario provinciale della Cisal-Fiadel, nel respingere le accuse che gli vengono mosse, ritiene «necessario e doveroso comunicare che si tratta di informazioni di rilievo personale-penale», comunque, da non sovrapporre con l’incarico sindacale legittimamente conferitogli. «Dato meno rilevante, per la difesa (rappresentata dagli gli avvocati Daniele Succu e Maurizio Scarparo del foro di Cagliarti), che a partire dal prossimo 22 settembre – scrive Carroni – dovrà chiarire e integrare davanti al giudice altri fatti, in particolare alle circostanze dell’incidente e a tutte le responsabilità da porre in relazione al triste e doloroso evento che hanno origine nella grave caduta di un amico, da un trabatello, installato abusivamente nel retro cortile di casa. Amico – rimarca Luciano Carroni nella sua versione dei fatti – incaricato da terzi nei giorni precedenti, e non direttamente dallo scrivente. L’incarico a terzi, non più in essere l’1 aprile 2021, di piccoli lavori domestici, come l’installazione in altezza del tubo della caldaia e nella riparazione, con relativa tinteggiatura, delle incrinature presenti nelle facciate di casa, quella laterale e quella anteriore – aggiunge – tutti regolarmente retribuiti, non in nero, e ricadenti nell’ambito di prerogative professionali dell’incaricato e dell’esecutore materiale si era, infatti concluso il 31 marzo 2021. Quindi – continua Carroni – a che pro il povero e sfortunato amico, collaboratore di colui che era stato incaricato dei piccoli lavori domestici, si trovava all’interno del cortile di casa?». Interrogativi che verranno chiariti davanti al giudice monocratico il prossimo settembre. (k.s.)
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