Oliena-Dorgali, traffico ad alto rischio
Buche e trincee lungo la strada: dopo la caduta di un ciclista sfiorato uno scontro
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DORGALI. Sfiorato nuovamente un grave incidente sulla Oliena–Dorgali Per anni, suo malgrado, a seguito della vicenda del ponte di Oloè , la strada è stata sotto i riflettori, ma adesso da un paio di stagioni a nessuno sembra più importare della strada provinciale che collega i due centri. Più precisamente ,il tratto che dal ponte di Frattale porta al bivio con la strada provinciale 31 che porta verso Dorgali. Un pericolo costante. Pressoché impossibile circolare. Bisogna fare lo slalom tra una buca e l'altra, tra un solco e l'altro che spesso sono in continuità. In particolare l’asfalto che era stato steso non più di qualche anno fa è già sparito lasciando pericolosissime trincee.
Il tratto peggiore, in direzione Dorgali, è in prossimità di una delle due sbarre mobili piazzate dall'Anas per rilevare il flusso dell'acqua sotto il ponte di Oloè. Per circa due chilometri gli automobilisti devono usare tutta la bravura possibile per cercare di evitare le buche , manovra che porta inevitabilmente a spostarsi di lato o da una parte o dall'altra della carregiata, spesso creando problemi all'auto che sta arrivando in senso contrario o è in fase di sorpasso. È quello che è successo anche ieri mattina a un automobilista che arrivava dall'Ogliastra per raggiungere l'Ospedale San Francesco e una insegnante di Nuoro che era diretta verso Dorgali. In prossimità di una curva le due auto si sono sfiorate. Per fortuna il danno si è limitato solo a uno specchietto andato in frantumi, ma tanta paura per entrambi. La donna che aveva invaso la corsia opposta per evitare le buche ci ha messo qualche minuto per riprendersi. «Per fortuna nessuno si è fatto male ma e' assurdo che a giorno d'oggi ci siano strade in queste condizioni. Io mi sono spostata sulla mia sinistra anche perché c'erano delle frecce che invitavano ad andare destra». Qualche giorno fa è stato un ciclista ad avere la peggio, finendo su quello che è rimasto dell'asfalto. Sarebbe il caso che la Provincia intervenga prima che succeda l'irreparabile. (n.mugg.)
Il tratto peggiore, in direzione Dorgali, è in prossimità di una delle due sbarre mobili piazzate dall'Anas per rilevare il flusso dell'acqua sotto il ponte di Oloè. Per circa due chilometri gli automobilisti devono usare tutta la bravura possibile per cercare di evitare le buche , manovra che porta inevitabilmente a spostarsi di lato o da una parte o dall'altra della carregiata, spesso creando problemi all'auto che sta arrivando in senso contrario o è in fase di sorpasso. È quello che è successo anche ieri mattina a un automobilista che arrivava dall'Ogliastra per raggiungere l'Ospedale San Francesco e una insegnante di Nuoro che era diretta verso Dorgali. In prossimità di una curva le due auto si sono sfiorate. Per fortuna il danno si è limitato solo a uno specchietto andato in frantumi, ma tanta paura per entrambi. La donna che aveva invaso la corsia opposta per evitare le buche ci ha messo qualche minuto per riprendersi. «Per fortuna nessuno si è fatto male ma e' assurdo che a giorno d'oggi ci siano strade in queste condizioni. Io mi sono spostata sulla mia sinistra anche perché c'erano delle frecce che invitavano ad andare destra». Qualche giorno fa è stato un ciclista ad avere la peggio, finendo su quello che è rimasto dell'asfalto. Sarebbe il caso che la Provincia intervenga prima che succeda l'irreparabile. (n.mugg.)
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