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Nuoro

Auto contromano sulla 131 i due autisti a processo

Auto contromano sulla 131 i due autisti a processo

Nello scontro vicino alla Zir di Siniscola, perse la vita Giovanni Antonio Soddu I due conducenti delle vetture sono accusati di omicidio stradale in concorso

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NUORO. Per il tragico incidente della sera dell’8 gennaio di un anno fa, in cui perse la vita Giovanni Antonio Soddu, pensionato di 77 anni originario di Mamoiada e residente a Posada, padre di Maurizio Soddu, presidente della Nuorese calcio, sono comparsi davanti al giudice per le udienze preliminari, Giacomo Ferrando, i due autisti delle vetture che si scontrarono violentemente all’altezza della zona industriale di Siniscola. Giuseppe Ventroni, 82enne di Posada, amico della vittima, e Giorgio Castelli, 37 anni di Sassari devono rispondere del reato di omicidio stradale in concorso per la morte del pensionato, e di lesioni personali gravi per il ferimento di ciascuno dei conducenti. Ieri il giudice ha ammesso il rito abbreviato condizionato all’audizione di due testi, sollecitato dai difensori di Castelli, gli avvocati Pietro Sanna e Annarita Pau, e ha rinviato all’udienza del 21 luglio, giorno in cui è previsto il confronto tra i consulenti della Procura e della difesa. Alla stessa udienza si discuterà sulla richiesta di patteggiamento presentata dai legali di Ventroni, gli avvocati Maria Assunta Argiolas e Salvatore Salaris.

Il fatto L’incidente mortale si era verificato poco prima delle 19 al chilometro 93 della Statale 131 dcn. I due amici, Ventroni e Soddu, si stavano recando nella zona industriale di Murtas Artas ma forse a causa del buoi e della pioggia battente, l’autista aveva sbagliato strada e anziché prendere la vecchia Provinciale che costeggia la Zir, e prosegue per Nuoro, si era infilato contromano nella rampa che porta alla 131. L’auto di Ventroni, una Fiat Grande Punto, aveva percorso poche centinaia di metri, e prima di affrontare una leggera curva si era scontrata violentemente con l’Alfa Romeo Giulia condotta da Castelli, che viaggiava da solo. L’autista che arrivava da Nuoro non poteva immaginare di trovarsi di fronte l’auto contromano del pensionato, e nonostante il disperato tentativo di frenata, non era riuscito ad evitarne l’impatto. Il buio e la pioggia di quella tragica sera, secondo il pm Ilaria Bradamante, avevano ingannato entrambi gli autisti: Ventroni aveva imboccato contromano la rampa di accesso alla 131, e Castelli avrebbe superato il limite di velocità consentito in quel tratto, non certo adeguato alle condizioni della strada poco illuminata e bagnata dalla pioggia. (k.s.)

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