Sindacopoli, la tranche nuorese potrebbe cambiare giudice
NUORO. Potrebbe essere destinato a un altro giudice, e passare dal tribunale in composizione collegiale a quello monocratico, il processo il processo nato da una delle tante tranche dell’inchiesta...
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NUORO. Potrebbe essere destinato a un altro giudice, e passare dal tribunale in composizione collegiale a quello monocratico, il processo il processo nato da una delle tante tranche dell’inchiesta battezzata con il nome di Sindacopoli. Nel versante nuorese approdato ieri alla prima tappa del processo, gli imputati sono Salvatore Pinna, di Desulo, l’ex sindaco di Belvì, Rinaldo Arangino, Francesco Chessa, di Loculi, e Davide Soro, di Ollolai. Secondo le accusa formulate dalla Procura, i quattro imputati avevano costituito un sistema collaudato per gestire in modo irregolare alcuni appalti affidandoli poi, in modo altrettanto irregolare, nel 2014, a professionisti di loro scelta. In sostanza, a vario titolo, si sarebbero macchiati del reato di “turbata libertà degli incanti”, e di quello di “frode nelle pubbliche forniture”.
Ma proprio questi reati, come ha spiegato ieri mattina, la presidente del tribunale collegiale, sono di competenza del tribunale monocratico. E per questo, alla prossima udienza, il 6 aprile, i giudici potrebbero decidere se trasmettere tutti gli atti al giudice monocratico. Ieri in aula erano presenti gli avvocati Sebastian Cocco, Basilio Brodu e Grazia Barmina. (v.g.)
Ma proprio questi reati, come ha spiegato ieri mattina, la presidente del tribunale collegiale, sono di competenza del tribunale monocratico. E per questo, alla prossima udienza, il 6 aprile, i giudici potrebbero decidere se trasmettere tutti gli atti al giudice monocratico. Ieri in aula erano presenti gli avvocati Sebastian Cocco, Basilio Brodu e Grazia Barmina. (v.g.)
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