Spettacolo equestre non autorizzato: due orgolesi a processo
NUORO. Secondo l’accusa avevano partecipato a “Sa vardia” uno spettacolo equestre non autorizzato, compiendo esercizi pericolosi in assenza di accorgimenti finalizzati a tutelare l’incolumità del...
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NUORO. Secondo l’accusa avevano partecipato a “Sa vardia” uno spettacolo equestre non autorizzato, compiendo esercizi pericolosi in assenza di accorgimenti finalizzati a tutelare l’incolumità del pubblico presente. Mario Bassu e Maria Grazia Pira, così come altri cavalieri e amazzoni orgolesi, nonostante tutto avevano rinnovato l’antica tradizione che si svolge subito dopo la processione dell’Assunta. Sul loro cavallo lanciato al galoppo, avrebbero messo in mostra complicate acrobazie, tenendosi in perfetto equilibrio sulla groppa. Vere e proprie prove di coraggio, alle quali avrebbero preso parte i cavalieri, realizzando volteggi e capriole. Ma il 15 agosto 2017 quello spettacolo equestre, a differenza di altri anni, non risultava essere stato autorizzato. Tanto che la polizia aveva avviato un’indagine per individuarne i protagonisti. Inizialmente il numero degli indagati era di gran lunga superiore: venti le persone coinvolte, diciotto delle quali, però, non si erano opposte al decreto penale di condanna, come invece avevano fatto i due imputati, tramite i loro difensori, gli avvocati Cecilia Bussu, Francesco Lai e Piera Pittalis. Ieri mattina è stato sentito in aula il poliziotto Antonello Bonicelli che ha confermato al giudice Carta, di conoscere gli imputati ma ha detto di non ricordare che tipo di attività avesse svolto in quella occasione. All’udienza del 15 luglio verrà sentito l’allora dirigente del commissariato, Giampiero Putzu. (k.s.)
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