Dorgali. Bici elettriche chiuse in Comune: sono un’opportunità
DORGALI. «Promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative...». È un passo della legge, approvata dal Senato. Il...
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DORGALI. «Promuovere l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative...». È un passo della legge, approvata dal Senato. Il 2018 anche per Dorgali doveva essere l’anno della bicicletta, con la speranza che i pedali e le ruote delle 13 bici a pedalata assistita, acquistate dal Comune potessero cominciare a girare. Invece niente. Sembra incredibile ma da quando sono arrivate in paese, sono state utilizzate solo durante la prima estate. Per qualche mese sono state esposte all’ingresso del palazzo comunale, poi sono sparite, sicuramente custodite in uno dei garage dell’ente. Il motivo era l’impossibilità di trovare una gestione ma di quelle biciclette non si è più parlato, nemmeno quando a Dorgali, per la prima volta era passato il Giro d’Italia. Ora la speranza è che con l’arrivo della tanto attesa legge, la bicicletta diventi un’opportunità, un concetto diverso di mobilità. Sarà così anche a Dorgali, dove di certo non c’è una vera e propria tradizione per l’uso della bici, vuoi anche per la conformazione del territorio non proprio pianeggiante? Chissà! Le 13 biciclette erano approdate a Dorgali (così come in altri centri), nel 2015 quando l’assessorato regionale per il Turismo aveva predisposto il bando “Tott’unu”, finanziando con 3 milioni e 570mila euro l’associazione di Comuni (con Orosei ente capo fila). A Dorgali erano arrivate 13 biciclette elettriche che nel periodo estivo erano state date in gestione ad una società di Cala Gonone. Poi il parcheggio forzato. Un vero peccato. Un’occasione che Dorgali dovrebbe prendere in seria considerazione sia pensando ai ragazzi che popolano il paese, sia alle persone, non più giovanissime che sicuramente potrebbero godere dei benefici della pedalata assistita per vivere all’aria aperta. Un modo, inoltre, per promuovere i turisti che tutto l’anno visitano il centro e la frazione balneare di Cala Gonone. (n.mugg.)
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