SILANUS
Due trisavole per il neonato Mattia
di Tore Cossu
Sono ancora vivi alcuni nonni e bisnonni dei due giovani genitori
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SILANUS. Due trisavole in un colpo solo. Non è cosa che capita tutti i giorni avere contemporaneamente in vita cinque generazioni, spalmate in poco meno di un secolo. A Silanus invece succede anche questo e addirittura l'ultimo nato ha avuto anche la fortuna di avere conosciuto ben due trisavole, quattro nonni, due bisnonne e un bisnonno. Il bebè, Mattia Fadda, è nato il 18 marzo, alla vigilia della festa del papà, nell'ospedale San Francesco di Nuoro. A darlo alla luce è stata Annalisa Serra, 24 anni. Ma la stirpe delle trisavole appartiene al neo papà Massimo Fadda, 26 anni, che può contare sulla presenza in vita del babbo Mario, della nonna Maria e della bisnonna Giuseppina Bandiera (classe 1934). L'altra trisavola invece arriva dal versante della nonna del piccolo Mattia, Gabriella Cappai, la quale oltre alla mamma Anna Rita Faedda può contare sulla presenza in vita della nonna Maria Grazia Giau (classe 1929). Dalla parte della neo mamma invece la catena familiare si ferma a quattro generazioni: con Mattia, Annalisa, nonna Maria e la bisnonna Michela Giau Sussarellu.
Un bel rompicapo tenere in ordine l'albero genealogico. Certo è che quello che si è verificato nel centro del Marghine rappresenta un lieto evento accolto da tutti con grande gioia. A memoria d'uomo a Silanus non si ricordano casi simili. Se non è un record poco ci manca. «Non escludo che qualcosa di simile si sia verificata tanti anni fa – commenta un anziana ultranovantenne – certo è che per le famiglie che incappano in questi eventi si tratta di una grossa soddisfazione destinata a rimanere impressa per tutta la vita. Una gioia immensa da condividere con tutto il paese»
Un bel rompicapo tenere in ordine l'albero genealogico. Certo è che quello che si è verificato nel centro del Marghine rappresenta un lieto evento accolto da tutti con grande gioia. A memoria d'uomo a Silanus non si ricordano casi simili. Se non è un record poco ci manca. «Non escludo che qualcosa di simile si sia verificata tanti anni fa – commenta un anziana ultranovantenne – certo è che per le famiglie che incappano in questi eventi si tratta di una grossa soddisfazione destinata a rimanere impressa per tutta la vita. Una gioia immensa da condividere con tutto il paese»
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