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Lavori pubblici, minoranza all’attacco

Lavori pubblici, minoranza all’attacco

Siniscola. I consiglieri di opposizione chiedono la convocazione del consiglio

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SINISCOLA. Tutti i gruppi di opposizione, (La Siniscola che vorrei, Il bene Comune e Giss) hanno chiesto la convocazione del consiglio per discutere di lavori pubblici, trasporti, sicurezza e istituzione della consulta giovanile. «Il sindaco risponde stizzito e accusa tutti dei ritardi tranne che sé stesso – dicono Marcantonio Farris, Amos Mulargia, Caterina Floris, Anna Grazia Pau e Lorenzo Pau –. Colpa della non meglio identificata burocrazia che in altri Comuni non ha bloccato attività e programmazione». I cinque consiglieri si dicono risentiti per le non risposte date dal primo cittadino nell’articolo apparso sulla stampa. «È inaccettabile il silenzio di Farris alle nostre richieste – dicono i cinque esponenti dell’opposizione –. Vogliamo conoscere le date di fine lavori, così come Farris ha dato precise date di scadenza per quelli di Lupareddu che sarebbero dovuti partire nel dicembre 2021. Il sindaco – aggiungono – sostiene che sarebbe bastato un accesso agli atti, ma non è agli uffici che l’opposizione chiede ragione dei ritardi, confermati implicitamente quando si afferma che si sta cercando di risolvere i problemi. A più riprese, e soprattutto in concomitanza di scadenze elettorali, il primo cittadino si è vantato dell’imminente consegna delle opere. Non è agli uffici – proseguono dalla minoranza – che chiediamo la nuova progettazione della passerella a La Caletta, o degli interventi in via Gramsci per ripristinare il normale transito dei veicoli, senza rischiare scontri o danni alle auto. Di tutte le opere pubbliche elencate – sottolineano gli esponenti politici – nessuna ha ancora visto completa realizzazione, con l’ammissione dello stesso sindaco, che pur confermando i nostri dubbi, non accetta la nostra richiesta di discutere dei problemi in consiglio comunale». L’opposizione auspica anche che sulla problematica dei trasporti pubblici e sulla sicurezza delle fermate Arst, venga data una risposta concreta in aula.

Sulla Consulta giovanile infine, secondo la minoranza il sindaco non dice il vero quando afferma che l’iter si sarebbe bloccato per colpa dell’opposizione. «Non ci risulta nessun atto avviato – aggiungono i 5 consiglieri – non esiste nessun disaccordo sull’argomento, se non quello inventato da Farris. Ci spieghi – concludono – come possiamo fermare l’istituzione della Consulta giovanile, e soprattutto perché dovremmo farlo». (s.s.)

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