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Nuoro, trent'anni del sistema 118 guardando ai nuovi servizi

Giusy Ferreli
Nuoro, trent'anni del sistema 118 guardando ai nuovi servizi

L'emergenza urgenza passata sotto l'ala dell'Areus aumenta la prestazioni.La dg Bettellini: più efficienti anche nell'isola con i numeri regionali 112, 116 e 117

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NUORO. La bandiera azzurra del 118, omaggio capitolino del comitato organizzatore dei festeggiamenti per il trentennale del servizio di emergenza urgenza agli operatori sardi, ha solcato il Tirreno e ieri è stata consegnata al direttore generale dell'Areus Simonetta Cinzia Bettellini. Un gesto simbolico quello dell'associazione Coes (conducenti emergenza sanitaria della Sardegna) guidata dal presidente Marco Caboni e dal suo vice Alfeo Mereu, che, nel pomeriggio di ieri, nella sala conferenze di via Oggiano, ha voluto testimoniare il recentissimo passaggio dagli operatori delle postazioni 118 all'azienda regionale.

«Accolgo con piacere ed una certa emozione la bandiera che simboleggia l'impegno e la dedizione con cui ogni giorno tutti gli operatori della rete territoriale del 118 garantiscono primo soccorso, assistenza e trasporto alle persone che si rivolgono alle centrali operative», ha detto Bettellini rivolgendosi agli operatori che sono andati a Roma per il trentennale dalla nascita del 118 in Italia. Nel suo discorso la manager non solo ha rivendicato il ruolo del 118 all'interno del sistema sanitario regionale ma ha indicato gli scenari futuri dell'azienda.

«Colgo l'occasione per condividere alcune tra le direttrici che stanno guidando le azioni di sviluppo ulteriore di Areus: stiamo studiando una nuova rete di distribuzione territoriale dei mezzi di base ed avanzati che permetteranno una migliore copertura territoriale ed una più efficiente linea di intervento», ha sottolineato nell'annunciare un obbiettivo imminente dell'Areus.

«A breve - ha detto a riguardo - partiranno, anche in Sardegna, il nuovo numero unico di emergenza 112 e il nuovo numero per l'orientamento e la consulenza delle prestazioni non urgenti 116 117, importanti step di efficientamento e di ulteriore implementazione del sistema».

L'Areus, che secondo le intenzioni della dirigenza «sta costruendo sinergie, uniformità e connessioni in una rete che prima era ancora slegata e in una continua interazione con tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere pubbliche e private della Regione», può contare su 2 centrali operative (Cagliari e Sassari), 3 basi di elisoccorso (Olbia, Elmas ed Alghero), 26 postazioni avanzate di cui 2 ambulanze medicalizzate (Mike) e 2 infermieristiche (India). Infine ci sono 200 postazioni di base gestite tramite convenzione dal terzo settore. Una macchina che, in piena pandemia ha avuto il suo bel daffare.

«La rilevanza strategica della rete territoriale del 118 è emersa ancora di più in occasione della lotta al Covid-19. Le centrali operative e i servizi territoriali 118 - ha concluso la dg ringraziando tutti gli operatori - hanno rappresentato spesso l'unica chiave d'accesso ai servizi sanitari in termini di orientamento, consulenza, trasporto e primo trattamento per le persone con infezione da Covid e loro famiglie».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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