I vitigni di Atzara nella rete europea Iter Vitis-Les Chemins de la Vigne
Michela Columbu
Il Comune aderisce al progetto di valorizzazione del patrimonio paesaggistico legato al vino
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ATZARA. I vigneti di Atzara, riconosciuti Paesaggio rurale storico d'Italia, che caratterizzano il territorio e rappresentano una parte importante dell'economia locale, sono parte del percorso europeo Iter Vitis-Les Chemins de la Vigne. Un progetto a cui hanno preso parte numerosi paesi europei, tra cui l'Italia, che hanno riconosciuto nel tempo l'importanza della coltivazione della vite e della produzione del vino come elemento fondante per lo sviluppo e il miglioramento dei territori anche dal punto di vista culturale. «Il progetto Iter Vitis infatti, si propone di mappare e difendere il patrimonio di vitigni storici – spiega il sindaco di Atzara Alessandro Corona – e la cultura della vite e del vino; di promuovere attività di ricerca, documentazione e tutela ambientale a difesa della biodiversità; di incentivare forme di turismo consapevoli e sostenibili rivolte soprattutto ai giovani. Offre, dunque, anche una nuova prospettiva di viaggio, che rinnova e migliora l'offerta enoturistica promuovendo le grandi varietà di terroir enologici e di paesaggi europei. Il paesaggio rappresenta un fattore di primaria importanza per la scoperta di un territorio e un elemento di grande attrattività. La cultura della vite e del vino e il paesaggio viticolo sono un patrimonio materiale e immateriale della comunità, una componente essenziale della storia di un territorio, segni che possono essere letti e vissuti: questo è l'assunto alla base di Iter Vitis-Les Chemins de la Vigne».
ll progetto si propone di offrire una nuova prospettiva di viaggio, che rinnova e migliora l’offerta del turismo enologico promuovendo le grandi varietà dei territori e dei paesaggi enologici europei, e lo fa attraverso la mappatura e la conservazione del patrimonio dei vitigni storici e antichi e della cultura della vite e del vino; la promozione di attività di ricerca, documentazione e tutela ambientale a difesa della biodiversità; lo sviluppo di forme di turismo consapevoli e sostenibili, rivolte in particolare ai giovani. «Sposiamo in pieno – spiega ancora il sindaco Alessandro Corona – il progetto "Iter vitis" perché consolida e valorizza il percorso avviato dal nostro Comune per la valorizzazione del paesaggio rurale storico e in particolare dei vigneti storici del Mandrolisai. Oggi il territorio e il suo patrimonio paesaggistico si inseriscono in nuovi percorsi e nuovi scenari, a livello europeo».
ll progetto si propone di offrire una nuova prospettiva di viaggio, che rinnova e migliora l’offerta del turismo enologico promuovendo le grandi varietà dei territori e dei paesaggi enologici europei, e lo fa attraverso la mappatura e la conservazione del patrimonio dei vitigni storici e antichi e della cultura della vite e del vino; la promozione di attività di ricerca, documentazione e tutela ambientale a difesa della biodiversità; lo sviluppo di forme di turismo consapevoli e sostenibili, rivolte in particolare ai giovani. «Sposiamo in pieno – spiega ancora il sindaco Alessandro Corona – il progetto "Iter vitis" perché consolida e valorizza il percorso avviato dal nostro Comune per la valorizzazione del paesaggio rurale storico e in particolare dei vigneti storici del Mandrolisai. Oggi il territorio e il suo patrimonio paesaggistico si inseriscono in nuovi percorsi e nuovi scenari, a livello europeo».
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