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Nuoro

Rocambolesca fuga in auto a Budoni: 40enne di Orune nei guai

Rocambolesca fuga in auto a Budoni: 40enne di Orune nei guai

Non si è fermato al posto di blocco per paura del ritiro della patente. Dovrà rispondere di resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza

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BUDONI. Notte movimentata sulle strade del Nuorese, con rocambolesca fuga in auto e inseguimento lungo la statale 131 Dcn. È successo due sere fa, all’altezza del bivio per il Sologo. I carabinieri della Compagnia di Bitti e i colleghi della stazione di Budoni, hanno arrestato in flagranza di reato un 40enne originario di Orune, Luca Goddi, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza.

Tutto è iniziato dopo la mezzanotte. Durante un’attività di controllo del territorio, al bivio per Lula, una pattuglia dell’aliquota radiomobile della Compagnia di Bitti ha intimato l’alt a un’auto che transitava nella zona. Il conducente, ignorando il segnale imposto dai militari, ha accelerato la marcia iniziando una spericolata fuga lungo la Statale, in direzione Siniscola. Nel tentativo di seminare i militari che lo inseguivano a tutta velocità, l’uomo è entrato nei centri abitati di Posada e Budoni percorrendo le vie che a quell’ora erano deserte. La folle corsa dell’orunese, a bordo di una potente Golf Volkswagen, è terminata a pochi chilometri dall’ingresso di Budoni, dove ad attenderlo c’erano i carabinieri della stazione del paese. La fuga si è conclusa senza danni alle persone e alle cose. Una volta identificato, il conducente è stato sottoposto all’etilometrico per accertare il tasso alcolemico, risultato positivo e pari a 0,7 e 0,9 g/l dalla prima e alla seconda misurazione. A conclusione delle attività di rito, al 40enne, oltre all’illecito amministrativo per la guida in stato di ebbrezza, è stato contestato il reato di resistenza a un pubblico ufficiale: violazioni per le quali è stato arrestato in flagranza di reato e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza direttissima che si è svolta nella mattinata di ieri davanti al giudice Claudia Falchi Delitala.

L’uomo, difeso dall’avvocato Gianluca Sannio, riconoscendo il proprio errore, ha chiesto di poter rilasciare dichiarazioni spontanee. Ha raccontato al giudice di essere stato in una pese della Baronia per assistere a una gara di poesia e pensando di aver bevuto un po’ più del dovuto, alla vista dei militari, per paura che gli portassero via la patente che gli serviva per lavorare, ha deciso di accelerare. Il pm Andrea Ghironi ha chiesto per Goddi la convalida dell’arresto e la conferma dei domiciliari. L’avvocato Sannio, invece, ha chiesto i termini a difesa e l’attenuazione della misura cautelare a cui era stato sottoposto il suo assistito. Il giudice alla fine dell’udienza ha rimesso in libertà il 40enne che dovrà presentarsi in aula il prossimo 6 ottobre. (k.s.)

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