«Puntiamo su Einstein telescope»
di Francesco Pirisi
Pd, Cinquestelle e Progressisti appoggiano la mozione Deriu per l’impegno finanziario della Regione
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NUORO. Dalla componente di sinistra nella Regione arriva un sostegno alla realizzazione del centro di ricerca Einstein telescope nelle miniere di Lula. L’azione in una mozione che ha come primo firmatario il consigliere regionale del Pd, di Nuoro, Roberto Deriu. Insieme alla sua firma quella di altri colleghi dell’opposizione, che fanno capo, oltreché ai Dem, ai gruppi dei Cinque Stelle e dei Progressisti. I consiglieri chiedono che ci sia da parte della Regione un intervento finanziario diretto nella progettazione dell’impianto per la rilevazione delle onde gravitazionali e l’impegno a realizzare una serie di infrastrutture nel comune lulese e nel circondario. Tutto questo in prospettiva del 2024, quando l’Unione europea, attraverso il suo braccio tecnico-scientifico, dove collocare l’Einstein telescope.
L’area delle miniere dismesse di “Sos Enattos” è in concorrenza con la località olandese di Limburgo. Attualmente sono in corso gli studi di caratterizzazione del sito, per verificare la fattibilità della costruzione e prevedere l’impatto dell’ambiente locale sulla sensibilità e il funzionamento del rilevatore. Ossia sull’operatività dell’Einstein Telescope, un interferometro di terza generazione. L’impianto potrà consentire di esplorare l’universo e la sua storia cosmica. Motivi e obiettivi per i quali l’esponente Pd nuorese e gli altri venti firmatari chiedono al governatore Christian Solinas e alla sua giunta un impegno deciso per creare le condizioni giuste affinché sia maggiore la possibilità che la scelta ricada sul sito sardo. E, in particolare, ritengono necessario che la Regione si faccia promotrice «di un’azione politica nazionale, che impegni il governo a stanziare i fondi per la realizzazione del progetto». La Regione ha già previsto per l’impianto scientifico a Lula 300 milioni della propria quota di fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza.
Poi la parte che riguarda gli interventi di supporto all’Einstein Telescope, che oltre Lula riguarda i comuni di Bitti e Onanì: «La Regione – scrivono nella mozione – deve realizzare le infrastrutture necessarie e favorire i collegamenti, adeguati al raggiungimento del sito da parte di un’ampia collaborazione internazionale (istituti, centri di ricerca, università, ndc)». Ma non è tutto. Gli esponenti dell’assemblea regionale ritengono fondamentale potenziare la rete della ricettività alberghiera e no». Tra le richieste, di cui la Regione, dovrebbe farsi carico, nella mozione Deriu si parla anche di realizzare, «un laboratorio sotterraneo di ricerca che permetta di dimostrare le potenzialità del sito e possa fare da incubatore per il telescopio».
L’Einstein Telescope, oltre a rappresentare la massima espressione della ricerca geofisica, costituisce un’intrapresa economica e sociale rivoluzionaria. Lo dicono alcuni numeri, messi in evidenza nell’istanza al governatore Solinas e al suo esecutivo. Se infatti l’impiego diretto di fondi ammonta a un miliardo e 700 milioni di euro, si prevede un indotto di oltre 6 miliardi. Mentre la ricaduta occupazione stimata è di 4mila unità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’area delle miniere dismesse di “Sos Enattos” è in concorrenza con la località olandese di Limburgo. Attualmente sono in corso gli studi di caratterizzazione del sito, per verificare la fattibilità della costruzione e prevedere l’impatto dell’ambiente locale sulla sensibilità e il funzionamento del rilevatore. Ossia sull’operatività dell’Einstein Telescope, un interferometro di terza generazione. L’impianto potrà consentire di esplorare l’universo e la sua storia cosmica. Motivi e obiettivi per i quali l’esponente Pd nuorese e gli altri venti firmatari chiedono al governatore Christian Solinas e alla sua giunta un impegno deciso per creare le condizioni giuste affinché sia maggiore la possibilità che la scelta ricada sul sito sardo. E, in particolare, ritengono necessario che la Regione si faccia promotrice «di un’azione politica nazionale, che impegni il governo a stanziare i fondi per la realizzazione del progetto». La Regione ha già previsto per l’impianto scientifico a Lula 300 milioni della propria quota di fondi del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza.
Poi la parte che riguarda gli interventi di supporto all’Einstein Telescope, che oltre Lula riguarda i comuni di Bitti e Onanì: «La Regione – scrivono nella mozione – deve realizzare le infrastrutture necessarie e favorire i collegamenti, adeguati al raggiungimento del sito da parte di un’ampia collaborazione internazionale (istituti, centri di ricerca, università, ndc)». Ma non è tutto. Gli esponenti dell’assemblea regionale ritengono fondamentale potenziare la rete della ricettività alberghiera e no». Tra le richieste, di cui la Regione, dovrebbe farsi carico, nella mozione Deriu si parla anche di realizzare, «un laboratorio sotterraneo di ricerca che permetta di dimostrare le potenzialità del sito e possa fare da incubatore per il telescopio».
L’Einstein Telescope, oltre a rappresentare la massima espressione della ricerca geofisica, costituisce un’intrapresa economica e sociale rivoluzionaria. Lo dicono alcuni numeri, messi in evidenza nell’istanza al governatore Solinas e al suo esecutivo. Se infatti l’impiego diretto di fondi ammonta a un miliardo e 700 milioni di euro, si prevede un indotto di oltre 6 miliardi. Mentre la ricaduta occupazione stimata è di 4mila unità.
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