Urzulei, gli esperti preparano il grande ritorno dei grifoni
Giusy Ferreli
Reintroduzione dei rapaci nell’isola: lunedì 13 giugno un incontro all’hotel Gorropu. I partner del progetto “Life safe for vultures” vogliono coinvolgere le comunità
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URZULEI. Parte da Urzulei il ciclo di incontri per illustrare il progetto di reintroduzione del grifone in Sardegna. Del ruolo delle guide ambientali del territorio e del loro l’apporto dei nei processi di salvaguardia delle biodiversità faunistiche, della preservazione delle specie animali a rischio di estinzione si parlerà il prossimo lunedì all'hotel Gorropu, a partire dalle 10, nell'ambito del progetto “Life safe for vultures” con i partner del progetto: il Dipartimento di medicina veterinaria dell’Università di Sassari, Forestas, Corpo forestale di vigilanza ambientale, e-Distribuzione e Vulture Conservation Foundation, che con questo incontro inaugurano un ciclo di iniziative territoriali che hanno l’obiettivo di conservare questa specie e creare le condizioni per il ritorno in Sardegna di altre specie necrofore .
«Lo scopo – fanno sapere gli organizzatori – è quello di includere le comunità locali tra gli attori attivi di un processo fondato sui principi dell’economia circolare e della sostenibilità». L’evento è rivolto in prima istanza alle guide turistiche ambientali del territorio e di tutta l’isola, ma vista la portata dei temi affrontati rappresenta una buona occasione di confronto per amministratori locali e gli altri attori economici, sociali e culturali del territorio.
Ad aprire l’incontro, realizzato con il patrocinio del Comune di Urzulei, della Pro loco, del Ceas Supramonte e del Gruppo archeologico speleologico ambientale Urzulei-Gasau, saranno i saluti di Ennio Arba, sindaco di Urzulei, e di Michele Puxeddu, direttore del servizio territoriale di Forestas a Lanusei. Seguirà l’intervento di Fiammetta Berlinguer dell’Università di Sassari, che illustrerà il progetto relativo al grifone e al suo ruolo fondamentale per l’ecosistema sardo sarà dedicato il focus di Giovanna Serra e Dionigi Secci di Forestas. Giovanni Tesei del Corpo forestale racconterà l’esperienza del nucleo cinofilo nella lotta contro l’uso illegale del veleno, mentre la guida turistica Fabrizio Vella di Chintula parlerà del ruolo delle guide del territorio. Chiuderà la giornata il fotografo naturalista Domenico Ruiu con una testimonianza della storica presenza del grifone nel territorio circostante.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
«Lo scopo – fanno sapere gli organizzatori – è quello di includere le comunità locali tra gli attori attivi di un processo fondato sui principi dell’economia circolare e della sostenibilità». L’evento è rivolto in prima istanza alle guide turistiche ambientali del territorio e di tutta l’isola, ma vista la portata dei temi affrontati rappresenta una buona occasione di confronto per amministratori locali e gli altri attori economici, sociali e culturali del territorio.
Ad aprire l’incontro, realizzato con il patrocinio del Comune di Urzulei, della Pro loco, del Ceas Supramonte e del Gruppo archeologico speleologico ambientale Urzulei-Gasau, saranno i saluti di Ennio Arba, sindaco di Urzulei, e di Michele Puxeddu, direttore del servizio territoriale di Forestas a Lanusei. Seguirà l’intervento di Fiammetta Berlinguer dell’Università di Sassari, che illustrerà il progetto relativo al grifone e al suo ruolo fondamentale per l’ecosistema sardo sarà dedicato il focus di Giovanna Serra e Dionigi Secci di Forestas. Giovanni Tesei del Corpo forestale racconterà l’esperienza del nucleo cinofilo nella lotta contro l’uso illegale del veleno, mentre la guida turistica Fabrizio Vella di Chintula parlerà del ruolo delle guide del territorio. Chiuderà la giornata il fotografo naturalista Domenico Ruiu con una testimonianza della storica presenza del grifone nel territorio circostante.
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