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cronaca

Dalla Barbagia portò il figlio in Belgio: a processo

Il padre del bimbo è accusato di sottrazione di minore e violazione dell’ordinanza del giudice tutelare


20 giugno 2022 Kety Sanna


NUORO. Un anno fa dopo una vacanza aveva trattenuto con sé il figlio in Belgio, allontanandolo dalla madre che risiede in Sardegna, in un centro della Barbagia. Ora, il padre dovrà rispondere davanti al giudice monocratico di sottrazione di minore e violazione dell’ordinanza emessa dal giudice tutelare del tribunale di Nuoro. È la complicata e delicata vicenda giudiziaria che vede al centro del contendere di una coppia, separata dal 2017, l’affido del figlio. Dal luglio dello scorso anno, tra loro, è iniziata una vera e propria battaglia. La coppia viveva in Belgio e dopo la separazione, una prima sentenza del tribunale di Mons aveva stabilito l’affido condiviso con residenza privilegiata del minore in Italia, dalla madre. Poi nell’ottobre 2018 una seconda pronuncia del tribunale belga, poneva le residenza del bimbo dal padre. Un anno fa la decisione dell’uomo di tenere con sé il piccolo, contro la volontà della ex compagna. Così, dopo una vacanza di 15 giorni, come da precisi accordi con il giudice tutelare di Nuoro, il genitore avrebbe dovuto riportare il piccolo dalla madre, ma così non è stato. Per questo dal luglio 2021 la donna sta portando avanti la sua battaglia per riportare a casa il bambino. Qualche giorno fa davanti al giudice monocratico Luisa Rosetti, i difensori dell’imputato, le avvocate Sabina Biancu e Marina Buttau, preliminarmente hanno sollevato un’eccezione ritenendo che il processo che vede imputato il loro assistito, per competenza non debba celebrarsi davanti al tribunale penale di Nuoro, bensì dinanzi a quello belga, dove risiedeva il nucleo familiare. Ma sia il pubblico ministero, Alberto Pinna, sia il difensore della donna, l’avvocata Monica Murru, hanno ritenuto che la competenza sia tutta nuorese anche perché il reato era stato commesso in Sardegna, dove il piccolo risiedeva da oltre 4 anni e dove, ormai, aveva creato i suoi legami affettivi. Il giudice si è riservato e si pronuncerà all’udienza del 28 giugno.

La storia Il bambino era arrivato in Italia nel luglio 2017 e nel gennaio 2018 il tribunale di Mons aveva espresso una prima pronuncia provvisoria, e aveva assegnato la residenza del piccolo presso il Comune di residenza della madre(in Sardegna); e infatti la donna aveva proceduto alla cancellazione del bambio dall’anagrafe della cittadina belga per trasferire la residenza nel comune sardo. In quella occasione il padre aveva firmato un atto di assenso per il rilascio della carta di identità del bambino. Da quel momento il minore era rimasto in Italia continuativamente fino a luglio 2021. Ma nell’ottobre 2018 lo stesso tribunale di Mons, a seguito di un ricorso del padre, si era pronunciato ribaltando la prima decisione, ponendo la residenza del piccolo dal padre, in Belgio. L’uomo, nel gennaio 2019, aveva notificato alla madre il provvedimento con formula esecutiva e atto di precetto. La donna aveva fatto ricorso in Corte d’appello a Sassari che, sul punto, aveva dichiarato inammissibile il ricorso del padre sottolineando il fatto che l’uomo non avesse mai dato corso all’esecuzione. Solo nel settembre 2020, due anni dopo la pronuncia del tribunale di Mons, il padre attraverso i suoi legali, informava che sarebbe arrivato in Sardegna per prendere il bambino. Le parti si erano rivolte al giudice tutelare di Nuoro, dove non fu eccepita la carenza di giurisdizione italiana, e proprio in quella occasione avevano firmato un accordo, (posto alla base del capo di imputazione ndr), in cui si stabiliva di assegnare al giudice tutelare il monitoraggio del percorso che avrebbe avvicinato il padre al piccolo. Nel luglio 2021, in conformità di quel percorso, il padre aveva portato con sé il bambino in Belgio, per una vacanza di 15 giorni. Poi aveva comunicato di aver cambiato idea, provvedendo all’atto di notifica del precetto sulla base della pronuncia del tribunale di Mons del 2018. Il resto è al centro della vicenda giudiziaria approdata davanti al tribunale di Nuoro.

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