Zps dell’Ortobene: per il comune di Nuoro strumento di tutela e di sviluppo
Il Consiglio ha definito anche il regolamento e il piano della viabilità
Nuoro Non limiti, ma nuove opportunità di sviluppo per l’Ortobene. Tutto questo grazie alla Zps, la zona di protezione speciale. Lo strumento, di emanazione comunitaria, ora può contare anche sul regolamento e il piano della viabilità. Li ha approvati giovedì sera il Consiglio comunale. Regole ed elaborati presentati dall’assessora delegata al monte, Valeria Romagna, che ha precisato: «Voglio rassicurare i nuoresi e i visitatori, che al monte Ortobene non sarà istituito il numero chiuso».
Romagna ha sostenuto l’argomento anche con i numeri: «Le uniche limitazioni all’utilizzo della località – ha spiegato – sono due aree, dove nidificano l’aquila e l’astore. Ma si tratta di 160 ettari, rispetto ai 2158 totali». La zona indicata è quella di riserva integrale, dove il regolamento vieta lo svolgimento di attività organizzate. Ma, sempre l’assessora, chiarisce che «le due aree sono fuori dai canonici percorsi del trekking». La libertà di movimento non va però letta come un utilizzo indiscriminato. Ancora l’assessora: «Le limitazioni ai comportamenti ci sono. È una zona di pregio naturalistico e se vogliamo preservarla non possiamo farne a meno e dobbiamo rispettarle».
Il regolamento e il piano di viabilità costituiscono un altro passo per dare attuazione ed efficacia al piano di gestione della Zps. Atti sollecitati dalla Regione nel momento in cui ha approvato il piano stesso. Lo strumento ha alla sua base l’obiettivo di tutelare le varie specie di flora e fauna, che crescono e vivono nel monte. Impegno al quale è legato il trasferimento dall’Unione europea dei fondi di competenza.
L’altro elemento, quello dello sviluppo economico, è stato anch’esso in Consiglio al centro delle considerazioni sulla bontà dello strumento, che ha mosso i suoi primi passi durante le giunte di centro-sinistra. E, in questo caso, a garantire, per così dire, è lo stesso sindaco Andrea Soddu, andando a prendere un esempio importante, nel nord Italia: «In Alto Adige – ha commentato – dove sono state istituite ben 42 Zps, ogni anno si contano il triplo di visitatori della Sardegna». Per poi aggiungere: «Dare delle regole serve per tutelare la bellezza della nostra montagna, ma ciò non impedisce di farne l’occasione di sviluppo economico». Una questione quest’ultima avvertita soprattutto tra i nuoresi. Non sono pochi a pensare che non si faccia abbastanza per l’Ortobene, per la pulizia del bosco, per la vigilanza. L’amministrazione ritiene che una delle riposte per superare critiche, e problematiche a esse legate, siano gli stessi provvedimenti appena approvati.
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