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Nuoro

Al salone Bocheteatro

“Il muto di Gallura” proiezione speciale a Nuoro col regista e gli attori

Francesco Pirisi
“Il muto di Gallura” proiezione speciale a Nuoro col regista e gli attori

Sabato 15 ottobre il film di Fresi

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Nuoro Sabato sera (ore 20) sarà proiettato in città il film “Il Muto di Gallura”, tratto dall’omonimo romanzo di Enrico Costa. L’evento si svolge nel salone San Giuseppe, in via Trieste, gestito dalla compagnia Bocheteatro. Non si paga il biglietto, ma è gradita un’offerta, che andrà a sostenere l’attività di volontariato del comitato Monte Ortobene Ultima spiaggia. Fine ultimo a parte, la serata ha un valore culturale importante. Il film, di recente produzione, è tra le opere di maggior fortuna nel cinema italiano di questi anni. Così parlano le diverse proiezioni nelle sale nazionali e la partecipazione all’ultimo Festival del cinema di Torino, dov’è stato l’unico titolo italiano in concorso. La produzione è stata della società Fandango e di Rai Cinema, con il supporto della Fondazione Sardegna Film Commission, che ha reso possibile la proposta cinematografica di sabato davanti al pubblico nuorese.

Durante la proiezione saranno presenti nella sala cittadina gli attori del film, che è stato diretto dal regista Matteo Fresi. Cast del quale ha fatto parte il responsabile di Bocheteatro, Giovanni Carroni. Le vicende presenti nel romanzo del sassarese Costa, prima, e nel film, ora, sono la rielaborazione di una storia vera, che riporta alla Gallura di metà ‘800. Fatti di criminalità, dentro una faida familiare, di cui diventa protagonista un giovane sordomuto, Sebastiano Tansu, trasformatosi in bandito più per le contingente negative della vita, piuttosto che per un’inclinazione naturale. Così come la stessa Gallura è un luogo quasi casuale della vicenda. Perché nella Sardegna di quel tempo la violenza e l’emarginazione sono elementi di notizia più di quanto non la facciano lo sviluppo civile e la serenità comunitaria.

Una serata e un film anche per una riflessione storica, perché questa è tra gli intenti del comitato nuorese, presieduto dall’avvocato Antonio Costa. Che in dieci anni di attività ha promosso diversi momenti culturali, in città e, soprattutto, sull’Ortobene. Il monte, certo, è al centro dei pensieri del sodalizio. I fondi raccolti all’ingresso della sala San Giuseppe andranno a sostenere i nuovi interventi di manutenzione di edifici e arredi della località turistica, che già sono già in programma. Nello stesso tempo continua il confronto serrato con l’amministrazione del sindaco Andrea Soddu, con la quale i rapporti negli ultimi anni hanno fatto segnare il livello più basso di condivisione. Lo conferma anche l’ultima nota firmata da Costa: «Siamo sempre in attesa da parte del Comune – scrive – di una seria ed efficace programmazione, che valorizzi le zone antropizzate, da Farcana, a “Sedda Ortai” e sino alla cima. Aree – aggiunge – da troppo tempo abbandonate». Il pensiero del comitato, con il suo presidente, è «che il monte deve essere il veicolo per il riscatto sociale ed economico della città».
 

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