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Nuoro

La rivolta

«No alle pale a Gomoretta»: i sindaci del Nuorese a Cagliari

Il poeta di Orune Mario Cherchi
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Il poeta di Orune Mario Cherchi

Riunione domani 16 novembre nell’aula del consiglio regionale contro il parco eolico. La protesta passa anche nei versi del poeta di Orune Mario Cherchi

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Nuoro L’oggetto è ancora una volta sottolineato a chiare lettere: “Opposizione al Dpcm del 12 ottobre 2022 per l’autorizzazione alla realizzazione del parco eolico Gomoretta ed a tutte le richieste di insediamento dei parchi eolici che interferiscono con il progetto dell’Einstein Telescope”. È il sindaco di Lula, Mario Calia, ancora una volta a richiamare l’attenzione dei suoi colleghi dell’intero circondario. Ai sindaci della provincia di Nuoro Calia ribadisce l’invito a partecipare numerosi, domani mattina 16 novembre a Cagliari, all’incontro convocato dal presidente del Consiglio Michele Pais, alle ore 12 nell’aula del parlamento sardio, in via Roma, alla presenza del presidente della Regione Christian Solinas, dei presidenti dei gruppi consiliari «unitamente ai consiglieri regionali eletti nella circoscrizione di Nuoro per discutere sulla questione relativa alla realizzazione dei parchi eolici che interferiscono con il progetto dell’Einstein telescope».

«I sindaci dovranno portare la fascia tricolore» sottolinea Mario Calia. Pronto a sollevare la voce pur di dare un futuro al territorio che rappresenta. «Il futuro è nell’Einstein telescope, non nel parco eolico» ribadisce mentre nei paesi monta la protesta. Emblematica la poesia in rima, ottave endecasillabi, scritta da Mario Cherchi, poeta di Orune che ha declamato i suoi versi lo scorso fine ottobre a Nuoro, nell’auditorium Lilliu del Museo del Costume. Davanti a tutti i sindaci riuniti, Cherchi ha detto il suo no. «Non bennas po’ tentare s’abbandonu, / sa terra tua difennel'a cad'ora, / ca nemos at pretzisu cussu donu, / che i sa terra sarda incantadora, / una falsa promissa ingannadora, / non meritat rispettu e nen perdonu, / si po’ lucru cummitit su delittu, / ferinne sa campagna in cada situ /. Cantos ziros imponet una pala, / istento a los contare ma cumprenno, / su mere cumbinanne cann’intenno, / richessa chin profittu bor da s’ala, / imbetzes manna bi dassat una cala, / pentinnemi sa terra si la benno, / ca lego su cuntrattu chin papiru, / de sa pala chi leadu m’at in ziru /. Non podimus sa terra barattare, / po s’anzenu ca m’at dadu sa virtude, / che mama chi m’at nadu in joventude, / impara s’ambiente a rispettare, / ca iscia no s’a dadu seculare, / benessere de bida chin salude, / isperanne chi non potzat un’eolica, / negare sa protesta prus simbolica, / de Lugula de Bitzi chin Orune, / ca parcos non cherimus in comune». Un “no” senza riserve che il poeta Mario Cherchi canta in ottave per dare ancora più forza ai sindaci e alle popolazioni dell’interno. Versi che anche domani risuoneranno a Cagliari, in aula consiliare.

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