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Nuoro, il Campus universitario nell’ex Artiglieria: apre il cantiere

di Francesco Pirisi
Nuoro, il Campus universitario nell’ex Artiglieria: apre il cantiere

Lavori per 5 milioni di euro. Le aule saranno realizzate nel mulino Guiso Gallisai

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Nuoro Il Campus universitario nell’ex Artiglieria si farà. Non c’erano dubbi da tempo, ma ora vi è anche la certezza rappresentata dal cantiere che si apre in questi giorni, nei sei ettari che costeggiano viale Sardegna. Cantiere di un’impresa di Cagliari, a cui quattro settimane fa sono stati consegnati i lavori. Dovrà portarli a conclusione in diciotto mesi. Saranno realizzati gli alloggi per gli studenti, i servizi, la mensa, i locali di studio. Complessivamente una spesa di 5 milioni di euro. Si tratta dell’intervento strutturale più importante dell’amministrazione civica del sindaco Andrea Soddu, insediatasi nel 2015 e confermata nel mandato di governo due anni orsono. Prima che operai e mezzi si mettano all’opera, i vantaggi si considerano già certi. L’assessore dei Lavori pubblici, Fabrizio Beccu: «Darà un impulso alla vita della nostra sede universitaria, grazie a servizi e locali consoni alle esigenze degli studenti. Perché sono anch’essi elementi di valutazione – aggiunge Beccu – quando un giovane decide di scegliere corso e sede per la carriera accademica». Il Campus nell’ex area militare fa parte del piano delle periferie. Piano approvato nel 2016 dal ministero, che può contare su un fondo di 29 milioni di euro. Soldi assegnati in parte dal Governo (18 milioni di euro) nel programma nazionale a vantaggio delle città capoluogo, con lo scopo di riqualificare le periferie e collegarle agli altri quartieri cittadini. Mentre la parte restante è stata trasferita dalla Regione, nell’ambito del Progetto di rilancio del Nuorese, anche grazie alla rimodulazione di fondi assegnati negli anni precedenti al Comune capoluogo. Il Campus con tutte le sue pertinenze e la sistemazione delle aree adiacenti, si porterà via 14 dei 29 milioni disponibili. Infatti, nel momento che parte questa prima tranche di lavori, l’amministrazione civica è impegnata a mandare avanti l’iter delle altre opere. Sono quelle per realizzare l’auditorium, la biblioteca, le sale pensate per riunioni ed esposizioni. Mentre aule e laboratori per i corsi universitari avranno sede nel rione San Pietro, all’interno di quello che è stato il mulino della ditta Guiso Gallisai. Per questo ultimo intervento, l’iter è giunto alla fase della progettazione preliminare.

«Ci siamo incontrati di recente con i progettisti – spiega ancora l’assessore e vice sindaco Beccu – per parlare dell’organizzazione degli spazi». Il restauro dell’edifico e l’allestimento per l’attività didattica costerà 12 milioni di euro. La scelta di unire il futuro dell’ex edificio industriale all’università in città, è stata una scommessa per l’amministrazione Soddu. Anche nella considerazione che la destinazione primordiale, quella della giunta guidata dal sindaco Mario Zidda, era per un centro propulsore di riscoperta dell’identità locale, deputato alla ricerca e all’approfondimento di quella stessa cultura.
 

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