Nuoro, corre veloce sui pattini a rotelle il sogno di quaranta giovani atlete
Il primo anno di attività tra risultati sportivi e sociali
Nuoro Quaranta giovanissime, tra i 4 e i 15 anni, rincorrono il sogno di diventare campionesse dei pattini a rotelle. È tutto merito dell’accademia “Pattinaggio Nuoro” che, operativa dall’ottobre 2021, è di fatto la prima società sportiva sul territorio, a valorizzare non uno dei soliti sport televisivi, ma una vera e propria disciplina di nicchia. Pattinaggio artistico e dance sono le attività principali: «L’idea nasce semplicemente dalla grande passione verso il pattinaggio – spiega Valeria Orrù, 50 anni, presidente dell’accademia –. Solo successivamente arriva il risvolto artistico anche grazie al supporto arrivato dalle altre poche società della Sardegna. La più vicina è a Zeddiani, le altre sono tutte nel cagliaritano».
Il pattinaggio artistico è anche terra di confronto e di solidarietà sportiva: «Queste società ci danno una grossa mano, non solo aiutandoci negli allenamenti – prosegue – ma anche portando a Nuoro le proprie atlete. Serve molto alle nostre ragazze per entrare nell’ottica di quanto sacrificio ci voglia in questo sport». Al di là dei risultati sportivi, le finalità sono anche aggregative e sociali: «Le ragazze si divertono e socializzano – racconta la presidente della “Pattinaggio Nuoro” – ma affrontano anche altre tematiche come quelle legate al rilassamento mentale attraverso lo yoga, oppure questioni che riguardano l’attualità. Quest’anno, ad esempio, parleremo dei problemi giovanili legati all’uso compulsivo del cellulare e alla piaga dilagante del bullismo». Anche in questo caso, lo sport è scuola di vita: «Non solo per i ragazzi ma anche per noi adulti. Ecco perché – prosegue – abbiamo scelto di lavorare anche con i ragazzi del territorio in difficoltà. Attraverso accordi raggiunti con diverse strutture, infatti, alleniamo ragazze che vivono disagi familiari o che hanno a che fare con vite veramente complicate».
Per tre volte alla settimana, le ragazze si ritrovano ad allenarsi nella palestra della scuola elementare di Monte gurtei: «Non smetteremo mai di ringraziare il dirigente scolastico Andrea Fadda per la disponibilità – afferma ancora Valeria Orrù –, ma la verità è che Nuoro avrebbe bisogno di strutture adeguate alle tipicità di questa disciplina. Ad esempio occorrerebbe una superficie a mattonelle lisce, oppure il parquet. Mancano anche le strutture all’aperto che, come abbiamo potuto notare dall’esempio delle scuole cagliaritane che non si allenano al chiuso, sono particolarmente funzionali».
Non solo lezioni di vita, l’accademia inizia a collezionare risultati sportivi interessanti grazie al lavoro delle quattro allenatrici in organico: «Anche le competizioni hanno uno scopo educativo – commenta la 50enne di Mogoro, nuorese d’adozione – perché le ragazze comunque imparano a confrontarsi, ma i risultati sono soddisfacenti. Nell’ultima competizione a Capoterra abbiamo coperto tutti i tre posti del podio nella categoria 2010, con le atlete Marta Serra, Sara Pisano e Ilenia Rana. Primo posto anche nella categoria 2013 con Manuela Sedda e secondo posto nella categoria 2012 grazie alla prestazione di Veronica Cadinu».
L’appuntamento è ora fissato per il prossimo 17 dicembre, a Monte gurtei, con il saggio natalizio organizzato dall’accademia nuorese.
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