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Nuoro

Le indagini

Torpè, 18enne accoltellò un coetaneo: arrestato

di Kety Sanna
Torpè, 18enne accoltellò un coetaneo: arrestato

Ai domiciliari il giovane ccusato del tentato omicidio di un nuorese. Mercoledì 14 l’interrogatorio di garanzia per l’indagato che avrebbe agito per legittima difesa

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Nuoro Riccardo Amistà, il giovane di 18 anni di Torpè che la notte del 3 dicembre aveva accoltellato il ventenne di Nuoro, Matteo Sanna, in una strada alla periferia del paese, da lunedì pomeriggio si trova agli arresti domiciliari. I carabinieri della stazione del paese gli hanno notificato la misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Nuoro, Giacomo Ferrando, su richiesta del sostituto procuratore Giorgio Bocciarelli, per il reato di tentato omicidio. L’indagato difeso dall’avvocato Luca Diaz ieri durante l’interrogatorio di garanzia ha risposto alle domande del gip e ha raccontato la sua verità dei fatti: avrebbe agito per legittima difesa.

La sera del 3 dicembre in un’abitazione rurale alla periferia di Torpè, nei pressi degli impianti sportivi, c’era uno spuntino con diversi giovani. All’improvviso tra Matteo Sanna, il ferito, Riccardo Amistà, l’indagato, sarebbe nata una discussione per futili motivi che, in poco tempo, è degenerata. Amistà e la sua fidanzata a quel punto avrebbero deciso di andare via e avrebbero chiamato al telefono i genitori perché andassero a prenderli. Alle spalle, all’esterno della casa, Mattia Sanna, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbe lanciato contro di loro un sasso che ha colpito la giovane al capo. Il fidanzato a quel punto ha reagito estraendo un coltello che, stando al suo racconto, gli sarebbe stato passato da un amico, e ha colpito l’avversario con tre fendenti: uno al torace e due agli arti inferiori. Avrebbe detto di aver avuto paura che Matteo Sanna li colpisse ancora con delle pietre. La vittima soccorsa immediatamente dopo l’aggressione, era stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, e successivamente a Sassari. Poche ore dopo il fatto i carabinieri avevano già ricostruito la dinamica degli eventi, individuato i giovani coinvolti, e sequestrato l’arma usata.

Le successive indagini coordinate dalla Procura del tribunale di Nuoro, hanno cristallizzato il quadro indiziario, condiviso poi dal gip che nell’ordinanza di custodia cautelare ha disposto gli arresti domiciliari nei confronti dell’indagato. Ieri il difensore di Riccardo Amistà ha presentato il certificato rilasciato alla fidanzata del giovane, che dopo essere stata colpita dalla pietra lanciata da Matteo Sanna, era ricorsa alle cure mediche. L’avvocato, inoltre, ha prodotto le denunce che la giovane ha presentato ai carabinieri della stazione di Torpè sia per le lesioni, sia per le minacce che il ferito avrebbe rivolto a lei (e ai familiari di Riccardo Amistà) tramite social, quando ancora si trovava ricoverato in ospedale.


 

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