La Nuova Sardegna

Nuoro

Giornata della memoria

Medaglia d’onore all’eroe di Lodè prigioniero dei nazisti ad Hannover

di Alessandro Mele
Medaglia d’onore all’eroe di Lodè prigioniero dei nazisti ad Hannover

Giornata della memoria in Prefettura in ricordo di Giovanni Battista Deiana: «Un testimone di tante sofferenze»

28 gennaio 2023
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Nuoro «Siamo qui per perpetuare la testimonianza di testimoni e sopravvissuti». Lo ha detto il prefetto di Nuoro Giancarlo Dionisi prima di consegnare la medaglia d’onore, conferita dalla presidenza della Repubblica, alla memoria di Battista Pasquale Deiana, il militare di Lodè vittima della brutalità nazista nei campi di sterminio tedeschi. «Questo riconoscimento – ha ribadito il prefetto – testimonia il sacrificio e le sofferenze di un uomo vittima di un orrore atroce. Si tratta di un dramma ancora vivo che richiama l’umanità alle responsabilità collettive ed individuali. Dello sterminio nazista resta una tragica e indicibile insensatezza che ha spogliato l’essere umano dalle proprie dignità».

La Prefettura di via Deffenu era gremita, ieri mattina, nel ricordo di Battista Pasquale Deiana. L’eroe lodeino, classe 1920, si era arruolato nel 1940 per posi essere trasferito in Albania. Venne fatto prigioniero dai tedeschi il 9 settembre 1943 assieme ai commilitoni della sua compagnia e trasferito in Germania. Fu trattenuto ad Hannover per il lavoro coatto, non molto distante dall’inferno del campo di sterminio di Bergen Belsen. Il suo lavoro consisteva nel riempire le buche create dai bombardamenti degli americani e nel rimuovere macerie. Fu liberato dagli angloamericani nell’aprile del 1945 e trattenuto in Germania fino al 9 settembre, quando fu rimpatriato dopo due anni esatti di prigionia. A ritirare la medaglia, è stato il figlio Sebastiano: «La dedichiamo ai caduti di tutte le guerre – ha detto visibilmente commosso –, soprattutto a chi è stato chiamato a compiere un sacrificio che il mondo non potrà mai dimenticare». Le informazioni su Battista Pasquale Deiana, sono il frutto delle ricerche archivistiche compiute dall’Istituto per la storia dell’antifascismo e dell’età contemporanea per la Sardegna centrale. Per l’Istasac, nel corso della celebrazione, è intervenuta Marina Moncelsi che ha ripercorso la storia delle deportazioni tra il 1943 e il 1945, gli anni della prigionia di Battista Pasquale Deiana: «La Sardegna – ha commentato – dal punto di vista numerico, fa parte a pieno titolo della storia di quel periodo non sono a livello italiano, ma nell’intero panorama europeo. Sono tantissimi, tra militari e civili, i cittadini sardi protagonisti delle deportazioni in quegli anni terribili».

Presente in Prefettura anche la sindaca di Lodè Antonella Canu che, in fascia tricolore, ha reso onore al concittadino insignito della medaglia d’onore: «Questo riconoscimento rappresenta un motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità – ha affermato la prima cittadina –. Il risultato di oggi, è il frutto di un grandissimo lavoro di ricerca documentaria da parte della famiglia, in sinergia al grande lavoro dell’Istasac, realtà che ha tra i suoi obiettivi, proprio quello di dare dignità storica ai martiri della tragedia nazista. Dobbiamo ringraziarli, insieme a tutti coloro i quali lavorano nel gruppo di ricerca istituito dalla biblioteca comunale di Lodè. Prolifica è l’attività di questa realtà che si sta preoccupando delle ricerche storiche in paese, con ottimi risultati. Ricostruire la memoria storica è importante».


 

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