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Nuoro, danni alla volta della galleria Mughina: mancano i fondi per sistemarla

Nuoro, danni alla volta della galleria Mughina: mancano i fondi per sistemarla

Segni di cedimento: tunnel chiuso da oltre un anno

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Nuoro L’incertezza è la condizione che segna la questione della galleria di Mughina, sulla circonvallazione a sud della città. L’infrastruttura è chiusa al traffico da un anno e mezzo. La volta ha infatti manifestato segni di cedimento, che non consentono di utilizzare il tunnel. La riparazione potrebbe partire a breve, con l’utilizzo di 700mila euro avanzati dall’intervento di ammodernamento e messa in sicurezza, fatto l’anno passato. Ma i fondi non sono sufficienti per completare l’intervento. Tanto che è stato aperto un confronto con la Regione, per poter ottenere la parte restante. «Per il momento non abbiamo certezze sul trasferimento di questi fondi e soprattutto sui tempi in cui questo avverrà – spiega Fabrizio Beccu, assessore dei Lavori pubblici (e vice sindaco) del Comune di Nuoro –. Attualmente è in atto un’interlocuzione tra l’ufficio competente del Comune e i tecnici dell’assessorato regionale. Ma ogni decisione, anche sul finanziamento – aggiunge ancora l’assessore – è legata alla quantificazione dei problemi strutturali».

La certezza è che si tratta di guai grossi, «per lo più conseguenza di deficienze determinatesi nel momento della realizzazione dell’infrastruttura» sottolinea Beccu. La stima definitiva potrebbe essere fatta da un ingegnere strutturista, al quale da tempo il Comune ha dichiarato di voler assegnare l’incarico, così da dare una svolta alla questione-galleria.

L’infrastruttura ha una rilevanza primaria nella rete di collegamenti che riguardano il capoluogo e il territorio. Perché funge da snodo e collegamento tra la grande viabilità, quella costituita dalle statali “389”, nella parte Sud, e superstrada Abbasanta-Nuoro-Olbia, sul lato opposto. Senza dimenticare che uno degli sbocchi del tunnel è sulla provinciale per Oliena e Dorgali, che costituisce uno dei punti di contatto tra la città e l’area centro-orientale dell’isola. La ragione della chiusura, nel gennaio del 2022, è stata la messa in opera di una serie di lavori, per migliorare gli impianti tecnologici e risanare gli spazi dal punto di vista idraulico. Perché sulla galleria vanno a scaricarsi le falde che attraversano il costone diviso tra “Badu’e Carros” e “Carta Loi”. La soluzione è stata la creazione di un sistema di deflusso, ai limiti della carreggiata del tunnel. La collocazione del nuovo impianto di illuminazione, invece, è rimasta a metà. Perché in quelli che sarebbero dovuti essere i punti di attacco dei supporti per le lampade, il calcestruzzo non esisteva, ma al contrario insistevano pericolosi vuoti. Tanto che l’intervento è stato bloccato.

Annullati su due piedi i programmi di riaprire il tunnel sotto Natale, per mettere fine ai disagi degli automobilisti, compresi quelli della città, che utilizzano la galleria per spostarsi tra i vari quartieri, senza dover subire i rallentamenti del traffico urbano. Il cantiere non ha tuttavia chiuso e da poco è stato dato il via per realizzare il nuovo impianto antincendio. Il tutto, tra l’altro con un risparmio di 700mila euro, rispetto ai 2 milioni e 200mila che la Regione aveva assegnato per i lavori. Si riparte, quindi, da quell’economia, per sanare la volta del tunnel. Il resto lo dovrà garantire la Regione, considerato il valore strategico della galleria, nella rete viaria isolana.

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