Bosa, due diportisti portati in salvo dalla Guardia costiera
La loro barca stava finendo a ridosso dei massi all’imboccatura del fiume
Bosa Intervento, domenica pomeriggio nelle acque di Bosa, della motovedetta della Guardia costiera, che ha soccorso due diportisti e trainato in porto una imbarcazione in avaria. Tutto all’ingresso della foce del Temo, nella zona di calma tra l’imboccatura del fiume e la diga frangi flutti, come ha spiegato il comandante del porto di Bosa Fabrizio Frascella. La barca priva di propulsione infatti, complici le condizioni meteorologiche, si è trovata in pochi attimi a ridosso dei massi e da qui è partita la richiesta di soccorso al 1530 della guardia costiera. In aiuto è stata inviata la motovedetta Cp835, il cui equipaggio ha penato non poco a trarre in salvo i diportisti, uno dei quali aveva abbandonato il natante e cercato riparo tra i massi. Quindi, per evitare rischi di inquinamento e di sicurezza della navigazione, l’imbarcazione è stata trainata alla banchina fluiviale, dove la barca però è semi affondata a causa delle falle che si erano aperte nell’urto con le grosse pietre della barriera frangi flutti. A questo punto i militari della Guardia costiera di Bosa con il coordinamento della Capitaneria di porto di Oristano hanno circondato il natante con le panne galleggianti, in modo da evitare la potenziale uscita di carburante del motore nel fiume, in attesa dell’arrivo dei tecnici di una nautica privata che hanno eseguito le operazioni di messa in galleggiamento, rimorchio ed alaggio. Sempre nell’ambito della operazione Mare Sicuro 2023 durante i consueti controlli nelle acque di competenza svolti anche domenica, i militari di Circomare Bosa hanno elevato tre verbali, con rispettive sanzioni, ad altrettanti diportisti. Per ormeggio e navigazione all’interno di aree destinate alla balneazione in un caso, assenza di documenti di bordo in un altro e infine al proprietario di una unità alla fonda nella foce del Temo. A mettere mano al portafogli saranno inoltre due automobilisti, multati per aver parcheggiato sprovvisti di autorizzazione nell’area portuale dell’Isola Rossa.
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