La Nuova Sardegna

Nuoro

L’antico gioco

Murramundu, compie 20 anni la gara internazionale di morra a Urzulei: l’edizione 2023 vinta dai catalani


	I vincitori esultano
I vincitori esultano

Anche la ricerca scientifica rivolge la sua attenzione a questa antichissima sfida, in paese studiosi delle università di Sassari, di Cagliari e di Detroit. Grande la soddisfazione di Fabrizio Vella, presidente del sodalizio ogliastrino che ha ideato la manifestazione, e del sindaco Ennio Arba

17 settembre 2023
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Urzulei Tradizione, identità, cultura e da oggi anche ricerca scientifica. L’ancestrale gioco della morra, alla ribalta internazionale grazie al ventennale di Murramundu andato in scena ad Urzulei, può essere riassunto con queste quattro parole. Nella due giorni ogliastrina dedicata all’incontro tra murradores provenienti dal bacino del Mediterraneo non si è solo celebrata una grande festa all’insegna dello slogan “medos populos, unu giogu” ma ci si è focalizzati su un aspetto sinora rimasto sotto traccia: quello scientifico.

In piazza Funtana bècia quasi 200 giocatori appartenenti a 16 delegazioni si sono sfidati seguendo un rituale antico. La prima giornata, che ha preso il via in tarda mattinata ed è proseguita sino a notte inoltrata, è stata dal susseguirsi cadenzato dei numeri urlati in innumerevoli lingue (catalano, castigliano, corso, sloveno, friulano, piemontese, siciliano, sardo, savoiardo e nizzardo) che ha risuonato nel corso della competizione. Una competizione che ha sancito lo strapotere della Catalogna. Al primo e secondo posto si sono classificate, infatti, due coppie catalane: Tranqui –Carrì e Catalì-Maliccios; terzo posto per il duo valdostano Lile Murix -Argentour mentre il quarto posto è stato appannaggio della coppia di Oniferi, Pietro Paolo Piras-Riccardo Cheri. La nottata si è conclusa con l’esibizione di Dottor Drer e Crc posse.

Questa mattina 17 settembre, un team di ricercatori delle Università di Cagliari e Sassari e della Laurence Tech University di Detroit (Michigan) hanno illustrato il progetto multidisciplinare che sta indagando sui processi cognitivi e sugli aspetti antropologici che stanno alla base di questo gioco. Il fisico Sergio Solinas (Sassari), il neurobiologo Paolo Enrico (Sassari), le psicologhe Carla Meloni e Rachele Fanari (Cagliari), preceduti dall’intervento in video del professor Franco Delogu dell’Università americana, hanno fatto il punto della situazione sulla ricerca che apre inediti ed interessanti scenari. Il convegno dal titolo Morra tra tradizione e futuro è stato preceduto dai saluti delle delegazione che a loro volta hanno fatto emergere importanti novità. Dal Friuli Venezia Giulia è partita la proposta legislativa, rivolta alla regione a statuto speciale, di depenalizzare la morra, gioco ancora presente nella tabella dei giochi proibiti. Dalla Catalogna, che ha incassato il sostegno della Comunidad Valenciana e dell’Aragona è partita invece la proposta di richiedere all’Unesco la dichiarazione di patrimonio immateriale dell’umanità per il gioco mentre il rappresentante dell’Istria croata, dove la morra è legale, ha raccontato l’esperienza nelle scuole medie e superiori.

Ideata e organizzata nel 2003 dall’Associazione Culturale Sòciu po su jocu de sa murra con la dicitura “S'atòbiu de sos murradores de su Mediterràneu”, “Murramundu” è la prima competizione internazionale in grado di coinvolgere nel corso degli anni i più genuini murradores del mondo. Grande la soddisfazione di Fabrizio Vella, presidente del sodalizio ogliastrino che ha ideato la manifestazione la quale nel 2014 ha cambiato la sua dicitura in Murramundu”, e del sindaco di Urzulei, Ennio Arba. «L’intera comunità ha messo in campo un grande sforzo organizzativo ed economico che è stato ampiamente ricompensato non solo dalla genuinità della manifestazione che si è svolta all’insegna dall’amicizia ma anche dal fatto che Urzulei può essere a ragione considerata la capitale internazionale della morra» ha sottolineato il primo cittadino Arba. In campo con l’amministrazione comunale, la Pro loco e tanti volontari hanno contribuito alla riuscita della manifestazione. 

Archiviata con successo questa edizione ora i murradores del Mediterraneo pensano già al prossimo appuntamento.

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