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Cronaca

Macomer, arrestato un ladro di gasolio: aveva in casa un deposito di 3mila litri

Macomer, arrestato un ladro di gasolio: aveva in casa un deposito di 3mila litri

Colto in fragrante mentre rubava il carburante nella stazione dell’Arst, nella cantina del suo appartamento aveva due cisterne e una serie di taniche piene

13 ottobre 2023
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Macomer Circa 3mila litri di gasolio destinati al rifornimento di pullman dell’Arst rubati e finiti in diverse taniche e due cisterne vere e proprie in una cantina di un’abitazione di Macomer. Un 60enne di Macomer arrestato, si tratta di un dipendente di un’impresa che presta servizi all’Azienda regionale sarda trasporti. È il bilancio di un’operazione chiusa mercoledì notte dal commissariato della polizia di Stato di Macomer, al termine di un’accurata attività investigativa posta in essere con pedinamenti e videoregistrazioni notturne, avviata per fare chiarezza su alcuni movimenti sospetti di un’autovettura. L’auto in questione transitava tutti i giorni nei medesimi orari all’interno del deposito Arst della cittadina del Marghine.

Per questo motivo i poliziotti della squadra di polizia giudiziaria hanno deciso di agire per effettuare un controllo proprio mentre l’autovettura si accingeva ad uscire dal piazzale.

Il conducente è parso da subito molto agitato e nel momento in cui gli è stato ordinato di aprire il bagagliaio i poliziotti hanno trovato un immediato riscontro, ossia diverse taniche colme di carburante appena prelevato.

Poco dopo il personale intervenuto si è presentato nella sua abitazione per effettuare una perquisizione e, all’interno di una cantina nel piano interrato, sono emerse le prove decisive: un sistema di pompaggio elettroidraulico, realizzato con tubazioni ad hoc, attraverso il quale il carburante veniva travasato dai bidoni in una cisterna di accumulo, posta nel locale adiacente. Insomma, uno stratagemma tecnico non certo improvvisato ma realizzato con la massima maestria per riuscire a stipare quantità significative di carburante trafugato in uno spazio angusto e ristretto.

Inoltre, all’interno della piccola cantina, sono state rinvenute circa 30 taniche piene, della medesima tipologia di quelle rinvenute all’interno dell’auto. Successivamente, durante il sopralluogo nel cortile esterno dell’abitazione, i poliziotti si sono insospettiti circa la presenta di alcune tubazioni insolite, le quali hanno consentito di rinvenire una seconda cisterna interrata che conteneva ulteriori 2mila litri di carburante.

Un vero e proprio stoccaggio “domestico” pericolosissimo, che oltre a configurare il reato di furto aggravato, avrebbe potuto comportare seri rischi per l’incolumità dei cittadini e inquilini della zona, considerato che il tutto veniva custodito in sprezzo di ogni minima norma in materia di sicurezza sulla custodia dei combustibili.

Al termine delle attività di rito, il dipendente infedele è stato arrestato in flagranza di reato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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