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Numero chiuso nelle cale del Golfo di Orosei, il prefetto di Nuoro Giancarlo Dionisi fissa le regole


	Uno scorcio del Golfo di Orosei
Uno scorcio del Golfo di Orosei

Vertice con i sindaci di Dorgali, Baunei, Siniscola e Tortolì: tutto da stabilire il contingentamento, sicurezza e ambiente sono le priorità

27 novembre 2023
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Nuoro Riparte il confronto sul contingentamento dei turisti nelle più belle cale del Golfo di Orosei, e stavolta è la prefettura a stabilire le linee guida del confronto tra le parti, principalmente amministrazioni comunali e operatori della navigazione e turistici in generale.

Nella riunione che si è svolta ieri a Nuoro sono stati fissati i punti cardine del confronto: 1) controllo della navigazione attraverso un contingentamento responsabile del traffico delle imbarcazioni di grandi e piccole dimensioni; 2) istituzione del numero chiuso per l’accesso, eventualmente a pagamento, alle calette maggiormente incise dall’impatto turistico, in particolare Cala Luna; 3) potenziamento del circuito informativo e adozione di dispositivi idonei ad impedire l’avvicinamento dei turisti a luoghi pericolosi; 4) rafforzamento dei controlli da parte degli organismi, statali, regionali e locali, al fine di prevenire e reprimere qualsiasi comportamento scorretto.

Queste le prime misure disposte dal prefetto Giancarlo Dionisi all’esito della riunione per organizzare, con il necessario anticipo, gli interventi destinati a salvaguardare sicurezza, ambiente ed economia nelle cale del Golfo di Orosei nel corso della prossima stagione estiva. Presenti all’incontro –- convocato dal prefetto su richiesta dell’Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente Marco Porcu – i rappresentanti delle Forze di Polizia e della Capitaneria di Porto, la Direzione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale di Nuoro e Lanusei, il Servizio Demanio, patrimonio e autonomie locali di Nuoro e Oristano, Ascom Confcommercio Nuoro-Ogliastra, alcuni esponenti degli operatori economici balneari e i sindaci di Dorgali, Baunei, Siniscola e Tortolì.

«Sicurezza e ambiente sono le priorità, indiscutibili e non negoziabili, su cui la Prefettura non intende arretrare a vantaggio della logica del profitto», ha dichiarato Dionisi in sintonia con le osservazioni espresse dai vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, i quali hanno auspicato l’elaborazione di un sistema di regolamentazione degli accessi basato su meccanismi di prenotazione e controllo anche dal mare.

In quest’ottica, è stata altresì denunciata l’insostenibilità del metodo di approdo delle motonavi attraverso corridoi di lancio. Al termine della discussione, il rappresentante del Governo ha, infine, evidenziato l’esigenza di «organizzare, nell’immediatezza e prima della prossima riunione del tavolo prefettizio, un incontro tra Regione, sindaci dei comuni interessati e operatori economici al fine di addivenire all’esatta definizione del numero chiuso per l’accesso alle cale, che potrà essere monitorato mediante il ricorso ad uno strumento digitale, che verrà creato ad hoc», è scritto in una nota. 

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