La Nuova Sardegna

Nuoro

La celebrazione

Nuoro, nasce un Centro studi Grazia Deledda con sede nell’Istituto superiore regionale etnografico

di Luciano Piras

	Un momento della Giornata deleddiana 2023 celebrata ieri all'Isre di Nuoro
Un momento della Giornata deleddiana 2023 celebrata ieri all'Isre di Nuoro

Il filologo Dino Manca annuncia l’istituzione in nome del Premio Nobel per la Letteratura. Il presidente Stefano Lavra: «Sarà un luogo di incontro internazionale»

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Nuoro «Oggi, soprattutto dopo gli importanti convegni dell’Isre, si avverte l’esigenza di fare un ulteriore salto di qualità e di compiere un lavoro nuovo, che porti a sintesi tutti i migliori contributi della più seria ricerca sulla Deledda e che metta un po’ d’ordine nella grande confusio rerum che imperversa in ogni dove, ponendo un punto fermo almeno su alcune questioni relative alla sua vita e alla sua opera». È con queste parole che Dino Manca, docente di Filologia della Letteratura italiana all’Università di Sassari, componente del comitato tecnico scientifico Isre, annuncia l’istituzione del “Centro studi Grazia Deledda”.

«Un Centro studi – aggiunge subito Stefano Lavra, presidente dell’Isre – con sede qui a Nuoro, nel nostro Istituto, un Centro che dovrà proporsi come punto di riferimento, spazio di documentazione, luogo di incontro fra studiosi italiani e stranieri, scambio e discussione non solo per gli specialisti ma per chiunque intenda accostarsi al “pianeta Deledda”». Frasi che volano solenni e risuonano nell’auditorium “Giovanni Lilliu” del museo del Costume, in via Mereu, mentre è in corso la celebrazione della “Giornata deleddiana 2023”.

«La grande sfida è dunque quella di provare a ricollocare nelle giuste coordinate storiche, culturali e letterarie la personalità di Grazia Deledda, superando l’esclusivo approccio biografico e la deriva aneddotica – riprende fiato Dino Manca –. Per fare questo serve un approccio certamente multidisciplinare che però non prescinda dal rigore filologico e dalla ricerca. C’è dunque la consapevolezza di compiere un passo in avanti e di dar vita, infine, a una sorta di officina permanente sul pianeta Deledda, a un laboratorio organicamente strutturato che trovi concreta attuazione, legittimazione e istituzionalizzazione in un “Centro studi Grazia Deledda” aperto al territorio e al mondo e che promuova e coordini iniziative destinate a diffondere negli anni una migliore conoscenza della personalità e dell’opera della scrittrice nuorese, Premio Nobel per la Letteratura».

«Un Centro di iniziative didattiche – spiega ancora Lavra – destinate a diffondere una migliore conoscenza della sua opera e, più in generale, della letteratura in Sardegna con l’obiettivo di fornire strumenti di lavoro e di creare nuove occasioni di discussione sull’opera della scrittrice nuorese nel mondo scolastico».

Ad entrare nel merito delle attività che il Centro studi porterà avanti è lo stesso ideatore e promotore. «Una collana di “Studi deleddiani” – elenca Dino Manca –: edizioni critiche, edizioni commentate per la scuola, saggi, collettanee. Un bollettino di studi deleddiani a cadenza annuale dal titolo “Cosima” che raccolga i migliori contributi scientifici sulla Deledda. Seminari, presentazioni e convegni. Corsi rivolti alla formazione degli insegnanti. Lezioni-dibattito nelle scuole superiori indirizzate agli studenti. Laboratori di lettura critica. Spettacoli teatrali e letture a partire dai testi deleddiani. Creazione di un sito web “Centro studi Grazia Deledda” che oltre a contenere il maggior numero di informazioni sulla vita, la personalità e l’opera della scrittrice, renda edotti gli internauti dell’attività del Centro e degli studi. Si pensa a mappe letterarie digitali dedicate alla tradizione del testo e al contesto (in particolare al rapporto che legava Deledda a Nuoro e alla Sardegna) con mostra “immersiva” capace di rendere visibile al grande pubblico l’officina della più grande scrittrice sarda, di trasformare cioè in itinerario visivo il prezioso fondo manoscritti dell’Isre». È questa la nuova frontiera tracciata dall’Istituto superiore regionale etnografico.


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Due le sessioni della Giornata deleddiana 2023 andata in scena ieri, 12 dicembre 2023, nell’auditorium “Giovanni Lilliu” del museo del Costume. L’iniziativa dell’Isre, l’Istituto superiore regionale etnografico, ha prima puntato sulle scuole, nella mattinata. È stato presentazione il documentario “I bambini con Grazia Deledda. Un’esperienza di trasposizione mediale nella scuola primaria”. Nella sessione pomeridiana, invece, riflettori puntati sulla discussione intorno alla miscellanea “Sento tutta la modernità della vita. Attualità di Grazia Deledda a 150 anni dalla nascita” e sulla presentazione del progetto “Centro studi Grazia Deledda”.

La mattinata ha focalizzato sul lavoro svolto dalle scuole primarie nel 2022 e confluito nel docufilm “Cicytella”, liberamente tratto dalla novella “Nell’azzurro” di Grazia Deledda. La parola ad Antioco Floris, docente del corso di laurea magistrale in Produzione multimediale dell’Università di Cagliari. Il pomeriggio, invece, è stato aperto da uno spettacolo teatrale a cura di Bocheteatro. A seguire le relazioni vere e proprie: oltre a Dino Manca (che ha anche moderato) e Stefano Lavra sono intervenuti Annamaria Baldussi, Tanja Baumann, Duilio Caocci, Angela Guiso, Piero Mura, Simone Pisano, Franciscu Sedda. (l.p.)

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