La Nuova Sardegna

Nuoro

Scuola

Nuoro, Istituti comprensivi accorpati: nuova mobilitazione in città per salvare le autonomie

di Alessandro Mele

	Una scolaresca dell’Istituto comprensivo “Grazia Deledda” in una foto di repertorio
Una scolaresca dell’Istituto comprensivo “Grazia Deledda” in una foto di repertorio

Insegnanti sul piede di guerra al “Deledda” e al “Maccioni”: non possiamo mettere insieme una moltitudine di plessi con 1.110 alunni in totale

10 gennaio 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Nuoro Non si ferma il vento della protesta contro il piano della Provincia di Nuoro, approvato anche dalla Regione a fine dicembre, sul dimensionamento scolastico. Se infatti i licei “Giorgio Asproni” e “Sebastiano Satta” si sono salvati dall’accorpamento per l’anno scolastico 2024/2025, lo stesso non può dirsi per gli istituti comprensivi. Infatti, il “Grazia Deledda” e il “Mariangela Maccioni” saranno accorpati a partire dal prossimo mese settembre. Sotto lo stesso dirigente, si troveranno numerosi plessi scolastici ma soprattutto un numero impressionante di 1.110 alunni.

Gli insegnanti del “Grazia Deledda” non ci stanno e parte così una nuova battaglia nella guerra dell’istruzione pubblica nel Nuorese che comincia dal collegio dei docenti tenutosi in via Carbonia. Il dirigente scolastico del “Grazia Deledda”, Andrea Fadda, ha illustrato ai docenti l’iter «per il quale si è poi arrivati a questa triste realtà – commenta Giovanna Fadda, una delle insegnanti –. In particolare ha riferito che si sono tenuti diversi incontri a partire dal mese di maggio con l’amministratore straordinario Costantino Tidu, i sindaci e i dirigenti scolastici di tutti gli istituti della provincia di Nuoro, in particolare proprio nel mese di maggio, il dirigente aveva manifestato la propria contrarietà a questo piano di dimensionamento basato ancora una volta su astratti e penalizzanti criteri di formule matematiche e ragionieristiche».

Altri incontri, poi lo scorso 30 dicembre il colpo di grazia: «Ovvero la determina da parte della Regione Sardegna della soppressione di vari istituti della provincia – dice Giovanna Fadda – compreso il Nuoro 4. Il pensiero comune a tutti i docenti è che non c’è niente di razionale nel taglio indiscriminato e feroce della nostre autonomie scolastiche, che, com’è noto agli addetti ai lavori, a chi dentro la scuola opera tutti i giorni, non rappresenteranno solo e semplicemente la privazione del dirigente scolastico e del direttore amministrativo nelle singole istituzioni scolastiche». E ancora: «Si tratterà di rallentare quando non eliminare tutta la gravosa programmazione didattica e amministrativa possibile anche e soprattutto grazie all’immane lavoro del personale amministrativo e ausiliario della scuola, che troverà, giocoforza, l’ennesima contrazione dei suoi organici – prosegue l’insegnante –. In particolare verrebbero meno tutte quelle attività che oggigiorno le scuole mettono in campo per migliorare l’offerta formativa al fine di prevenire e lenire l’emorragia dell’abbandono scolastico».

Oggi intanto, a partire dalle 17 in via Carbonia, ci sarà un’assemblea alla quale parteciperanno i rappresentanti di classe dei genitori dei tre ordini di scuola per decidere insieme quali forme di mobilitazione adottare «perché se è vero che i licei “Asproni” e “Satta” possono ritenersi a oggi “salvi” dalla scure del dimensionamento, l’istituto comprensivo 4 vuole far sentire la sua voce in tutta la provincia e non solo – conclude l’insegnante –. Come più di qualcuno afferma, il vero problema è sapere che le soluzioni a t utti i problemi della scuola le danno proprio coloro che in classe neanche ci entrano. Il collegio ha mostrato perplessità e stupore anche di fronte alla scelta del sindaco Andrea Soddu che ha favorito il mantenimento degli istituti comprensivi della provincia, sacrificando le scuole cittadine».

La crisi

Agriturismi, il lento declino: ogni anno sempre meno mentre in Italia crescono

di Salvatore Santoni
Le nostre iniziative